REGIONE: PDL ASSENTE, SALTA SEDUTA; PROTESTE: ”CONSIGLIERI PART-TIME”

15 Dicembre 2011 16:14

L’AQUILA – La seduta del Consiglio regionale salta e i soldi degli abruzzesi vanno in fumo a causa dell’assenza di molti “rappresentanti del popolo” eletti tra i banchi dell’Emiciclo.

Il punto all’ordine del giorno dell’approvazione della legge comunitaria, già fatto slittare di due giorni, si è arenato a causa di numerose defezioni dei consiglieri, in larga parte tra i banchi del Pdl.

Per questo il capogruppo dei berlusconiani, Lanfranco Venturoni, ha dovuto chiedere un rinvio della discussione al 28 dicembre.

Una vicenda che ha fatto andare su tutte le furie il consigliere del gruppo misto Emilio Nasuti, componente della maggioranza: “Non possiamo avere consiglieri che lavorano part-time, ma che percepiscono lo stipendio pieno”.

A Nasuti hanno fatto eco i gruppi di opposizione, con un comunicato congiunto a firma Pd, Idv, Sel, Comunisti italiani, Prc, Api, Fli e Udc: “Il centrodestra non è più in grado di garantire il governo della Regione, la maggioranza non esiste”.

“Tra assenze strategiche, mal di pancia e irresponsabilità – hanno proseguito – oggi, forse per la prima volta nella storia della Regione, il capogruppo di maggioranza è costretto a chiedere il rinvio del Consiglio, con il rischio che se la legge comunitaria non sarà approvata entro fine anno l’Abruzzo subirà la procedura di infrazione da parte della Commissione europea”.

La difesa della maggioranza è stata affidata a Venturoni, che ha respinto le accuse dell’opposizione: “Nessun mal di pancia e tanto meno alcuna assenza strategica, se qualche consigliere regionale di maggioranza è risultato assente, lo si deve esclusivamente alla spiacevole coincidenza di impegni istituzionali e il rinvio di pochi giorni, in ogni caso, non comporta alcuna infrazione europea”.

Venturoni ha quindi attaccato il capogruppo di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo: “non siamo disponibili a far sì che il futuro dell’Abruzzo dipenda dai capricci ideologici di un unico esponente”.

Sferzante la replica di Acerbo: “Venturoni è un noto esperto di rifiuti e incenerimento, tanto che persino le procure hanno deciso di avvalersi delle sue consulenze”.

NASUTI: “BASTA CONSIGLIERI PART-TIME”

“È ora di finirla con questi atteggiamenti. I consiglieri regionali devono assumersi le proprie responsabilità: fino a quando il presidente non dichiara lo scioglimento della seduta, nessuno deve abbandonare l’aula”.

Lo sostiene il consigliere regionale Emilio Nasuti (gruppo misto), commentando il rinvio della discussione sulla legge comunitaria regionale.

“Rinvio – rimarca – legato alle troppe assenze nei banchi della maggioranza. Non possiamo avere consiglieri che lavorano part-time, ma che percepiscono lo stipendio pieno”.

Nasuti si farà promotore di una specifica modifica al regolamento per il funzionamento dei lavori del Consiglio, che scongiuri il ripetersi di queste situazioni.

“Proporrò – conclude – una norma per legare gli emolumenti dei consiglieri all’effettiva presenza in aula e alla partecipazione alle votazioni”.




OPPOSIZIONI: ”LA MAGGIORANZA NON ESISTE PIÙ”

“Il centrodestra non è più in grado di garantire il governo della Regione, la maggioranza non c’è più, tra assenze strategiche, mal di pancia e irresponsabilità oggi, forse per la prima volta nella storia della Regione, il capogruppo di maggioranza è costretto a chiedere il rinvio del Consiglio, in questo caso il rinvio della legge comunitaria che se non approvata entro fine anno l’Abruzzo subirà la procedura di infrazione da parte della Commissione Europea”.

Ne danno notizia con un comunicato congiunto i gruppi di opposizione Pd, Idv, Sel, Ci, Prc, Api, Fli e Udc.
 
“Non è la prima volta che accade – ricordano i gruppi di minoranza – non ci troviamo di fronte a qualche sporadico incidente di percorso, ormai la situazione è diventata patologica. Siamo allo sfascio. Noi oggi abbiamo votato contro il rinvio per evitare che un altro Consiglio andasse perso, che venissero buttate all’aria diverse migliaia di euro, che si aggiungono a quelle di martedì scorso, inutilmente senza decidere nulla”.

“Non solo, volevamo lavorare per evitare le possibili sanzioni dall’Europa, in caso di mancata approvazione della legge comunitaria regionale entro l’anno. Ci mancherebbe solo questo all’Abruzzo. I consiglieri del centrodestra in Abruzzo – conclude l’opposizione – non sono solo costosi, ma addirittura inutili e dannosi. Pongano fine a questo scempio e se non sono in grado di garantire i numeri necessari assumano l’unica decisione conseguente: andare a casa”.

LA DIFESA DI VENTURONI: “NON ACCETTIAMO LEZIONI”

“Nessun mal di pancia e tanto meno alcuna assenza strategica, se qualche consigliere regionale di maggioranza è risultato assente, lo si deve esclusivamente alla spiacevole coincidenza di impegni istituzionali e il rinvio di pochi giorni, in ogni caso, non comporta alcuna infrazione europea”.

Lanfranco Venturoni, presidente del gruppo consiliare del Pdl in Regione Abruzzo, replica così ai gruppi di minoranza: “Non accettiamo lezioni di responsabilità. Il percorso seguito dalla legge comunitaria è stato ispirato alla massima condivisione possibile e ancora questa mattina avevamo ribadito la nostra piena disponibilità ad accogliere gli emendamenti dell’Italia dei valori e del Partito democratico, con l’unica eccezione di quelli presentati dal capogruppo di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo, il cui dichiarato intento è l’abrogazione totale di qualsiasi ipotesi di recupero energetico”.

“Emendamenti – prosegue Venturoni – legittimi ma politicamente irricevibili, se si considera che è l’Europa a indicarci la direzione da seguire. La stessa sinistra abruzzese, del resto, aveva inserito nel testo della legge 45 il riferimento agli inceneritori, mentre il testo da noi prodotto, semplicemente migliorativo, punta a creare le condizioni affinché venga scelta la tecnologia più innovativa e al tempo stesso meno impattante di cui si possa oggi disporre”.

“Se l’opposizione intende rinunciare al proprio ruolo per consegnare lo scettro di ogni decisione nelle mani del consigliere Acerbo – conclude Venturoni – noi, al contrario, non siamo disponibili a far sì che il futuro dell’Abruzzo dipenda dai capricci ideologici di un unico esponente”.

ACERBO IRONICO: ”COMMOSSO PER L’ATTENZIONE DI VENTURONI”

“Ringrazio il capogruppo del Pdl, Lanfranco Venturoni, per la testimonianza di affetto e il riconoscimento del lavoro svolto dal sottoscritto. La lettura del suo comunicato mi ha davvero commosso”.

Lo afferma il capogruppo regionale di Rifondazione comunista, Maurizio Acerbo.

“Venturoni è un noto esperto di rifiuti e incenerimento – dice ironicamente Acerbo – tanto che persino le procure hanno deciso di avvalersi delle sue consulenze. Mi stupisce che definisca ‘capricci ideologici’ i sette-otto emendamenti con cui cerchiamo di disinquinare la legge comunitaria”.

“Si tratta di modifiche precise e puntuali che cancellano il tentativo da parte della maggioranza di riscrivere la normativa regionale utilizzando uno strumento improprio come una legge di adeguamento alle normative comunitarie. Tengo a precisare che gli emendamenti presentati sono firmati anche dal compagno Antonio Saia – sottolinea – e quindi il merito di aver stoppato per due sedute consecutive le furbate maggioranza va diviso”.

“Non è un caso che l’intera opposizione si è ritrovata d’accordo su una posizione di rifiuto del tentativo di taroccare la legge comunitaria con norme che andrebbero inserite in un progetto di legge ad hoc. È assolutamente falso quanto dichiara Venturoni – conclude Acerbo – le norme che noi contestiamo non derivano da alcuna direttiva comunitaria, sono il parto di chi gestisce da anni il ciclo dei rifiuti in Abruzzo”.
 

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