REGOLAMENTO DEHORS ALL’AQUILA: ROMANO E ROTELLINI, “RIFORMA IN NETTO RITARDO”

18 Maggio 2024 20:27

L'Aquila - Commercio, Politica

L’AQUILA – “Solo a fine Maggio di una primavera caldissima l’amministrazione comunale decide di mettere di nuovo mano al regolamento dei Dehors, i tavolini all’aperto degli esercizi pubblici, drammaticamente fermo all’era Covid per quello annuale e addirittura al 2018 per quello triennale. Anche un bambino capirebbe che qualunque riforma annuale riguardi i dehors non può essere fatta a ridosso della stagione estiva, quando ormai i locali hanno già installato i propri dehors e soprattutto hanno già inviato al comune apposita richiesta di autorizzazione secondo il regolamento vigente. Ma c’è di più: in Comune giacciono chiuse nei cassetti pratiche di dehors che hanno ricevuto nei mesi scorsi persino il parere positivo della Soprintendenza ma che l’amministrazione rifiuta di far uscire dal settore del SUAP”. Lo affermano i consiglieri comunali  Paolo Romano – L’Aquila Nuova e  Lorenzo Rotellini – L’Aquila Coraggiosa.





“Perché? Come si giustifica a livello amministrativo e a livello politico? L’unica cosa su cui questa amministrazione doveva mettere mano è l’accertamento delle infrazioni delle attività commerciali in merito alle autorizzazioni ricevute e l’accertamento di chi neanche possiede una autorizzazione pur avendo già allestito un dehors. Ma anche qui non si sa chi debba fare i controlli, in un continuo rimpallo tra settori e tra partiti della stessa maggioranza. L’assessore alla Viabilità e Polizia Municipale Cucchiarella invece di ammantarsi di gloria per una multa stradovuta ad un tir senza autorizzazione che è piombato nei giorni scorsi nella piazza principale causando danni, dovrebbe mettere mano al suo Settore che resta ancora senza un comandante in totale spregio delle leggi vigenti e magari chiarire quale sarà da settembre la viabilità definitiva di piazza duomo e corso principale, compresa quella della navetta Ama, servizio essenziale per la fruizione del centro storico”.





“L’annuncio poi di una nuova pianificazione dei dehors per l’anno prossimo è quantomeno tardivo oltre che ridicolo, tanto più che il contenuto ci pare simile alle richieste fatte proprio da noi a novembre 2022 con una nota alla quale non è mai stato dato seguito formale e che prevedeva un piano particolareggiato per ogni zona del centro storico e la possibilità di istallazione di dehors chiusi, compatibili sia con il contesto architettonico che climatico”.

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