REGOLAMENTO POLIZIA LOCALE ABRUZZO: “COMPLETARE ITER, NESSUN PASSO INDIETRO”

25 Giugno 2021 11:05

L'Aquila: Cronaca

L’AQUILA – “Non mettere in discussione quanto già definito e procedere alla stesura definitiva del Regolamento per la polizia locale”.

Questa la richiesta, secondo fonti sindacali, che verrà avanzata il prossimo 29 giugno, data in cui è stato convocato il Comitato Tecnico Consultivo per la Polizia Locale della Regione Abruzzo, presieduto da Antonio Forese, dirigente del Servizio Riforme istituzionali e territoriali, per portare a compimento la stesura del Regolamento su gradi, uniformi, veicoli ed altri aspetti concernenti i corpi di Polizia locale abruzzese, da sottoporre poi all’approvazione del Consiglio Regionale come previsto dall’articolo 26 della relativa Legge regionale.

“Dopo l’approvazione della legge regionale 42 nel lontano 2013, infatti, solo nel 2019 – si osserva da fonti sindacali – la Giunta regionale ha emesso la Deliberazione numero 85, con la quale ha stabilito i modelli operativi ed organizzativi delle Polizie Locali operanti nella Regione Abruzzo. La disciplina, anche se parzialmente modificata dalla successiva D.G.R. numero 524 del 2019, ha introdotto delle regole specifiche relative alle competenze della Polizia Locale al fine di prevenire situazioni di conflitto di interessi e contrastare anche eventuali fenomeni corruttivi, tanto da essere accolta favorevolmente dall’Anac con la Delibera numero 401 del 2020”.

“La norma, infatti – viene evidenziato -, vieta agli appartenenti alla Polizia locale di gestire il Suap, fiere e mercati, l’ufficio urbanistica ed edilizia, servizi di rilascio di autorizzazioni, e altre attività che generino conflitto d’interessi con il primario ruolo di vigilanza e controllo demandato ai corpi di Polizia locale, a tutela dell’utenza e per garantire l’imparzialità dell’agire della pubblica amministrazione. Anche in merito alla nomina dei Dirigenti dei Corpi di Polizia locale, in linea con l’articolo 5 della L.R. 42/2013, sono stati stabiliti degli appositi criteri come il divieto di preporre al ruolo di Comandante chi abbia svolto nell’ultimo triennio incarichi incompatibili e in conflitto di interessi (es. dirigente del Suap, dell’Urbanistica e dell’Edilizia, ecc.)”.

Infine: “A distanza di otto anni dalla legge regionale 42/2013 l’auspicio degli addetti ai lavori è dunque che il Comitato non rimetta in discussione quanto già definito e giunga presto a sottoporre il richiamato Regolamento all’approvazione del Consiglio regionale, per completare l’iter quasi decennale della disciplina regionale sulla Polizia locale”.

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