REVOCA VITALIZIO A DEL TURCO: SOTTANELLI “ACCANIMENTO SU PERSONA MALATA, MENTRE RDC A MAFIOSI”

12 Dicembre 2020 18:48

Regione: Cronaca

AVEZZANO – “La delibera dell’ufficio di presidenza del Senato è sbagliata e frettolosa. Sbagliata perché non tiene conto né del fatto che Ottaviano Del Turco è stato prosciolto da tutte le accuse di associazione per delinquere, corruzione e falso, né delle circostanze a dir poco inquietanti di questa vicenda. È rimasta, ad oggi, in piedi solo la sua condanna definitiva a 3 anni e 11 mesi, riferita al reato di “induzione indebita“ (che non era neppure in vigore all’epoca dei fatti): una condanna basata esplicitamente su una prova meramente indiretta”.

Così l’ex parlamentare abruzzese, Giulio Sottanelli, coordinamento regionale Abruzzo di Azione il partito di Carlo Calenda.

Nei giorni scorsi l’Ufficio di Presidenza del Senato ha disposto, con specifica delibera, la revoca del vitalizio all’ex ministro e presidente della Regione Abruzzo Del Turco, in virtù della
condanna definitiva a 3 anni ed 11 mesi pronunciata dalla Corte di Cassazione nell’ottobre del
2018 per “induzione indebita”, in relazione all’inchiesta sulla cosiddetta “Sanitopoli” abruzzese.

Numerosi i commenti e le reazioni dal mondo della politica a seguito di questo provvedimento, tra
queste quella di Azione.

“Voglio ricordare, infatti – prosegue  Sottanelli – che a fine processo non è rimasta in piedi alcuna prova diretta, e che nel corso dibattimento non è stata fatta piena luce sulla veridicità di molti riscontri. Non solo: la condanna si fonda esclusivamente su delle fotografie (che neppure mostrano il denaro oggetto della presunta dazione), la cui autenticità è oggetto di contestazione sulla base di perizie di importati esperti, e su queste basi Del Turco ha chiesto la revisione del processo che sarà discussa davanti alla Cassazione all’udienza del 30 aprile 2021″.

“È evidente anche da questo quanto inopportuna e frettolosa sia stata la delibera adottata dal Senato contro una persona di 76 anni, malata e che necessità di cure giornaliere importanti. Una persona che, tra l’attività sindacale e quella istituzionale, ha dedicato la proprio vita al bene comune. Azione è nata anche per opporsi con decisione a queste forme di accanimento giustizialista della maggioranza a trazione grillina, cui fa da contraltare il pressapochismo con il quale il governo regala il reddito di cittadinanza anche a mafiosi e pregiudicati, senza alcun serio controllo”.

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