“RICATTO A CENTRAL STATION”, A L’AQUILA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GIULIA ANNA ERSILIA SANTILLI

27 Luglio 2021 18:53

L'Aquila: Cultura

L’AQUILA – “Il brusio tipico della stazione si trasformò presto in un silenzio che sapeva di morte”.

Sarà presentato giovedì prossimo, 29 luglio, alle 18, presso il cortile di Palazzo Micheletti, in Via Castello 47 a L’Aquila, il primo romanzo della giovane autrice abruzzese Giulia Anna Ersilia Santilli, “Ricatto a Central Station” edito da  Bookabook. La presentazione del volume è a cura della libreria Polarville dell’Aquila.

Per la pubblicazione di questo romanzo la casa editrice ha utilizzato il metodo del crowfunding. Un nuovo modo di fare editoria che ha come obiettivo la creazione di un pubblico di lettori attorno ad un testo prima ancora che questo venga pubblicato. La casa editrice seleziona i libri che ritiene siano validi e decide di acquisirne i diritti, a questo punto crea una campagna di raccolta fondi destinati alla pubblicazione di quel libro della durata di cento giorni e, se in questo lasso di tempo, vengono preordinate almeno duecento copie il libro viene, in seguito ad un lavoro di editing e alla realizzazione di un progetto grafico, automaticamente pubblicato.

Il volume viene quindi dotato di un codice isbn, protetto da copyright e distribuito da Messaggerie Libri ai partner della casa editrice (in questo caso Mondadori store, Isbn, Libreria Univeristaria, la Feltrinelli, Amazon e altri). Il libro pubblicato, prima di essere messo in vendita presso le librerie, viene inviato ai sostenitori. “Ricatto a Central Station” ha trovato l’appoggio di circa trecento persone prima dell’effettiva pubblicazione, rendendo la campagna un vero successo.

“Ricatto a Central Station”  è un giallo con una protagonista: Andrea, esperta di psicologia criminale, è una donna forte, un lupo solitario abituato a vivere secondo le proprie regole. Un imprevisto incontro con la morte la trascina però fuori da territori sicuri. Rimane coinvolta in un evento sanguinoso e inspiegabile: alla Grand Central Station tredici persone si tolgono la vita nello stesso momento, senza apparente motivo. Un attentato? Un inquietante rito collettivo? Un suicidio di massa orchestrato da una mente manipolatrice? La polizia annaspa tra le teorie e Andrea, testimone involontaria di qualcosa di cruciale, presta alle indagini la sua determinazione e il suo istinto, accettando però di rievocare così lontani traumi che credeva di aver sepolto per sempre.

“Questo libro – racconta l’autrice – è nato in due momenti distinti, non scrivevo da tanto e soprattutto non avevo mai scritto un romanzo eppure ci sono stati due episodi della mia vita che mi hanno portato a spendere mesi avanti a un pc. Il primo è stato un incubo terribile dove ero la protagonista di un suicidio di massa avvenuto in una stazione ferroviaria in Italia, ricordo esattamente di essermi svegliata urlando quando una delle vittime ha aperto gli occhi e ha preso a fissarmi. Era il tipo di orrore che non va via una volta alzati dal letto così ho deciso di iniziare a buttare su carta quelle che erano le sensazioni che avevo vissuto, con la speranza di liberarmene una volta per tutte. Mentre scrivevo però mi sono accorta che quell’incubo ben si prestava ad essere raccontato così ho cercato di rendere reali tutti gli irrealistici elementi di un sogno e su un vecchio quaderno con una scrittura ancora traballante dal sonno, è nato Ricatto a Central Station. Ed ecco che entra in gioco il secondo episodio determinante, la visita alla Grand Central Station, così grande, importante, quasi resa sacra dalle continue scelte di scrittori e registi che hanno voluto imprimerla nelle loro realizzazioni. Ricordo di averla visitata con mio marito in un piovoso pomeriggio di settembre e nel momento esatto in cui mi sono sporta dalla balaustra delle scale ho capito che quel brivido sulla pelle lo avrei messo in valigia e riportato in Italia, per questo nel momento in cui dovevo scegliere un luogo dove ambientare il mio incubo non potevo che tornare indietro con la mente a quella scintillante stazione”.

Giulia Anna Ersilia Santilli, classe 1992, è cresciuta a Pratola Peligna, un piccolo paese dell’entroterra abruzzese. Terminati gli studi scientifici si è trasferita all’Aquila, dove al momento risiede, e nel 2017 ha conseguito la laurea in Lettere. E’ attualmente impegnata nel corso magistrale di Studi letterari e culturali. Nel 2018 un’esperienza nelle maggiori città degli Stati Uniti le ha fornito un bagaglio di suggestioni così ampio da ispirarla per la creazione del suo romanzo d’esordio: Ricatto a Central Station.

Alla presentazione del romanzo interverrà l’autrice, modera la giornalista Angela Ciano

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