RICOSTRUZIONE 2009, I PROFESSIONISTI D’ORO: AL TOP PER IMPORTO LAVORI SALVATORI E PERILLI

di Filippo Tronca

5 Gennaio 2021 08:36

L’AQUILA – È l’ingegnere e stimato docente universitario aquilano Antonello Salvatori il re delle parcelle relative ai cantieri della ricostruzione post sismica del 2009, con un guadagno pari al 10% circa degli affidamenti di lavori che ammontano alla cifra di  269.155.624 di euro, seguito da altri due aquilani, Valentino Perilli  e l’ex consigliere comunale Udc Piero Di Piero.

Al geometra Corrado Sciomenta va invece lo scettro del progettista stakanovista, con ben  132  interventi che portano la sua firma, tallonato da Antonio Vittorini e  dal marchigiano Andrea Amico, unico non aquilano della terna.

Sono loro le punte di diamante, i “professionisti d’oro”,  impegnati nel cantiere più grande d’Europa,  soprattutto nei cantieri privati che non prevedono gare ma affidamenti diretti da parte dei proprietari,  che hanno avuto la fortuna e la bravura nell’essersi fatti trovare pronti e competitivi al momento giusto, sul fronte di una grande opera che ha finora beneficiato di 7 miliardi di euro di fondi pubblici per la ricostruzione degli edifici  privati a cui si aggiungono 2 miliardi circa per gli edifici pubblici. Una cosa è certa: la crisi provocata dalla pandemia che sta massacrando lavoratori, famiglie e imprese nell’ancora fragile territorio del cratere, non riguarderà il settore della ricostruzione post-sismica, visto il portafoglio lavori da smaltire,  la certezza delle risorse pubbliche anche nei prossimi anni.

La ricostruzione post-sismica aquilana, va poi ricordato, è stata segnata a più riprese dalle polemiche, non riferiti per la verità ai professionisti in questione, sull’accaparramento da parte degli studi professionali di un numero eccessivo di progetti e cantieri, senza avere poi la forza e la potenza di fuoco per portare avanti le pratiche con la dovuta celerità.  Altro elemento di frizione è stata la mancata strutturazione degli studi con risorse professionali adeguate.

Un andazzo contro cui ha più volte tuonato l’ex sindaco del Pd Massimo Cialente, additato come una delle principali cause che ha ritardato il decollo del processo di ricostruzione.

La classifica aggiornata relativa ai professionisti è possibile stilarla grazie alla mole di numeri elaborati e soprattutto resi disponibili dal portale Open data ricostruzione, recentemente rinnovato nella veste grafica e nei contenuti, a cura del Gran Sasso science Instituite, scuola di alta formazione che richiama a L’Aquila talenti di tutto il mondo.

Gli importi presi a riferimento nella classifica, va ribadito, si riferiscono all’ammontare complessivo riferito agli intervento di ricostruzione.

Le spese tecniche che spettano al professionista sono  il 20% di quel totale, a cui poi vanno tolte i costi per il geologo, i consulenti e collaboratori, le spese vive in capo al professionista. Ma come assicurano fonti interne agli ordini professionali, il progettista, tolte tutte queste spese può mettersi in tasca il 10% lordo del valore complessivo. Per fare un esempio, su 10 milioni si porta a casa 1 milione di euro lordi.

Open data ricostruzione stima che siano ancora da presentare 10.547 pratiche di ricostruzione privata per un totale di importi da richiedere pari a  2.414.725.870.

Complessivamente sono 1.987 i professionisti impegnati nella ricostruzione di cui il 31% sono dell’Aquila, il 32,2% di altri territori abruzzesi, e il restante 36, 6% di fuori Abruzzo.




Ecco dunque a seguire i fantastici dieci nella classifica degli importi dei lavori.

A primeggiare l’ingegnere Antonello Salvatori, docente di Costruzioni in zona sismica all’Università degli studi dell’Aquila, consulente delle procure nelle inchieste post sisma del centro Italia, con un monte lavori finanziato di  269.155.624 euro,  di cui erogati 250.139.927 euro.

A seguire Valentino Perilli con 142.632.591 euro, di cui erogati 118.219.757.

In terza posizione con 119.889.835 euro (58.218.285) Piero Di Piero, ex consigliere comunale dell’Udc, nella passata consiliatura, che poi si è dimesso, per cause di incompatibilità sulla base delle disposizioni contenute nella legge   “legge Barca”, proprio perché professionista impegnato nella ricostruzione. Scontrandosi duramente con il sindaco Cialente.

In quarta posizione Roberto Arduini, 103.001.722 euro (92.531.591) e a seguire  Giustino Iovannitti, 98.443.486 euro (30.776.966), Franco Verzaschi 91.727.467  euro (45.156.156) Filippo Del Guzzo, 88.053.194 euro (1.237.826), lo studio tecnico Fabio Scassa, 85.509.098 euro (14.433.101), Volfango Millimaggi, 81.660.782 euro (61.475.372) e Paolo Petrella 79.756.672 euro (74.000.867)

C’è poi la classifica del numero di cantieri.

Qui come detto  primeggia Corrado Sciomenta con 132 affidamenti  per un importo finanziato di 15.147.952 di euro.

Segue Antonio  Vittorini con 128 interventi (28.080.713 euro), Andrea Amico, con 119 interventi (42.519.200 euro), Lm Studio Di Paiola e Iovenitti, 109 interventi (31.588.934 euro), Mauro Pace, 103 interventi (12.420.827 euro), Sergio Ceci, 101 interventi (10.817.381 euro), Studio Tecnico Geom. Fabio Scassa 101 interventi (85.509.098 euro). Ritroviamo poi  Antonello Salvatori  con 100 affidamenti (269.155.624 euro), e a seguire Giustino Iovannitti, 94 interventi (98.443.486 euro) e Gennaro Damiani, 93 interventi (4.592.952).

 

 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©



ARTICOLI PER APPROFONDIRE:


    Ti potrebbe interessare:

    Gli articoli più letti in queste ore:

    Do NOT follow this link or you will be banned from the site!