SINDACO L'AQUILA REPLICA A CONSIGLIERE ITALIA VIVA CHE HA CONTESTATO APPELLO A PRESIDENTE MATTARELLA PER OTTENERE 4 MILIARDI, ''E' VERO SONO IN CASSA 1,3 MILIARDI, MA NEL 2021 RESTERA' BEN POCO''

RICOSTRUZIONE: IRA BIONDI CONTRO ROMANO”IRRESPONSABILE, SENZA FONDI SARA’ STOP”

11 Febbraio 2020 14:33

L'AQUILA  – “C'è chi pur di dare vita ad un eterno conflitto di parte, apre la bocca e da” fiato, in modo disinformato a da irresponsabile. Ma ci sono confini non valicabili: gli interessi della città”.

E' furioso il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, Fratelli d'Italia, con il capogruppo di Italia Viva in Consiglio comunale, Paolo Romano, che ha fatto da “controcanto” all'appello del sindaco al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ieri a Teramo per l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università, in cui si lanciava l'allarme sui fondi della ricostruzione post-sisma oramai agli goccioli, e sulla necessità di programmare gli ultimi 4 miliardi per completare l'immane opera. 

Romano ha però evidenziato in una nota polemica che in realtà “restano ancora a disposizione 1 miliardo e 300 milioni di euro. Serietà imporrebbe, prima di coinvolgere anche moralmente il Presidente della Repubblica, che il sindaco Biondi, promotore e primo firmatario dell'appello, predisponga un puntuale crono-programma sugli interventi da ultimare con allegato il tiraggio economico fin qui avuto almeno sulla ricostruzione del capoluogo e delle frazioni, così come fece, per accedere allo stanziamento dei primi 5 miliardi, l'amministrazione di centrosinistra”.

E ha aggiunto Romano: “I 300 milioni che più o meno corrispondono alla cifra annualmente utilizzata dal nostro Comune per la ricostruzione privata, dovrebbero accendere altri campanelli d'allarme nella mente del primo cittadino”.

 “Atteggiamento grave”, per il sindaco quello di Romano.





“Se si parla di numeri occorre essere informati e precisi, servono i rudimenti, si deve aver fatto gavetta, e in tal senso il mio primo bilancio l’ho letto nel 1999. Ebbene, Romano dovrebbe sapere non sono ricco se ho 1,3 milioni in banca, ma ho debiti per 1,4 milioni. Romano dovrebbe sapere che nel 2019 il tiraggio della ricostruzione privata a L'Aquila e nel cratere è stata di 751 milioni di euro, e questo sarà il tiraggio anche del 2020, e forse sarà ancora più elevato, visto che sta accelerando la ricostruzione anche in moti comuni”.

Biondi continua a dar di conto: “dei 1,3 miliardi in cassa rimangono 500 milioni. Poi però c'è la programmazione della ricostruzione pubblica, che si spera avrà un tiraggio non inferiore ai 160 milioni di euro. Aggiungiamo i fondi per assistenza tecnica, per compensare le minori entrate tributarie dei comuni, per i sottoservizi delle frazioni. Tirando le somme, se uno ha fatto almeno le elementari, decuce che i residui sono pari a 300 milioni di euro”

Dunque ribadisce il sindaco: “se non si programmano subito i fondi, entro il 2020, accadrà che nel 2021 il rischio è di poter coprire solo i primi mesi, poi si fermerà tutto. Dopo aver speso 14 miliardi, la metà di quello speso per la ricostruzione dell'Irpinia, ci mancherà il carburante per compiere l'ultimo miglio” 

E sottolinea: “non abbiamo chiesto ovviamente 4 miliardi tutti e subito, ma nel quinquennio, per garantirci una tranquillità. E la stima dei 4 miliardi non l'ha fatta Biondi, ma il governo”. 

“Lanciare messaggi diversi è da irresponsabili si espone L'Aquila e il cratere all'indefinitezza e all'indecisione, che abbiamo già subìto sulla nostra pelle. Per fortuna al di là di quello che va raccontando Paolo Romano, tutti e 57 i sindaci del cratere 2009, di ogni colore politico, hanno firmato compatti e convinti il documento presentato al presidente della Repubblica”, conclude Biondi.

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