EDILIZIA PUBBLICA E PRIVATA, BENI CULTURALI, ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE
PROGETTI STRATEGICI, ATTIVITA' PRODUTTIVE, SOTTOSERVIZI E TUTTO IL RESTO

RICOSTRUZIONE: LA ”LISTA DELLA SPESA”, VOCE PER VOCE I 2,245 MILIARDI DEL CIPE

Autore dell'articolo: Pierluigi Biondi

14 Marzo 2013 20:40

L’AQUILA – Quasi un miliardo e mezzo per l’edilizia privata, 450 milioni per quella pubblica, 70 alla direzione regionale dei Beni culturali dell’Abruzzo per la riparazione di 26 chiese fuori e dentro il “cratere” sismico e 27 al provveditorato alle Opere pubbliche per interventi su importanti complessi dell’Aquila, e poi 62 milioni per l’assistenza alla popolazione, 10 per la gestione dell’ordine pubblico e 12 per la manutenzione dei puntellamenti.

Sono le cifre contenute nella delibera da 2,245 miliardi di euro del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) destinate alla ricostruzione del territorio colpito dal terremoto del 6 aprile 2009, che AbruzzoWeb snocciola al centesimo.

Somme ripartite su una programmazione triennale 2013-2015 che nelle intenzioni del ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, “inviato speciale del governo”, dovrebbero dare un impulso decisivo alla rinascita post-emergenza del capoluogo e degli altri 56 comuni del “cratere”.

EDILIZIA PRIVATA

L’Aquila e il “cratere” si ripartiranno, in tre anni, 1,145 miliardi, così suddivisi.

2013 – <span style='L'AQUILA: periferie 360 milioni, centri storici 300 milioni. <span style='”CRATERE”: periferie 170 milioni, centri storici 100 milioni.

2014 – <span style='L’AQUILA: periferie 25 milioni, centri storici 142 milioni. <span style='“CRATERE”: periferie 46 milioni, centri storici 53 milioni.    

2015 – <span style='L’AQUILA: periferie 25 milioni, centri storici 133 milioni. <span style='“CRATERE”: periferie 40 milioni, centri storici 51 milioni.

EDILIZIA PUBBLICA

All’edilizia pubblica, sempre in tre anni, sono destinati 450 milioni.

2013 – <span style='L’AQUILA: 130 milioni. <span style='“CRATERE”: 85 milioni.

2014 – <span style='L’AQUILA: 68 milioni. <span style='“CRATERE”: 53 milioni.

2015 – <span style='L’AQUILA: 64 milioni. <span style='“CRATERE”: 50 milioni.

Nell’ambito dei fondi stanziati per L’Aquila ci sono 6,63 milioni per i cimiteri; 6,385 per l’edilizia scolastica; 10,285 per le case popolari; 6 per l’Accademia dell’immagine; 3 per l’ex Onpi; 2 per il Palazzetto dello sport; 1,7 per il recupero della palazzina ex Finmek; 7,8 per il recupero delle sedi istituzionali del Consiglio regionale (già beneficiario di altri 6 milioni precedentemente assegnati); 3,5 per l’istituto Santa Maria degli Angeli.

PROGETTI STRATEGICI

Sempre a valere sulle risorse destinate all’edilizia pubblica del capoluogo ci sono 130,4 milioni per progetti strategici: interventi di riqualificazione (10 milioni); rete dei sottoservizi (52,9 milioni più 27,1 già stanziati); smart-city (17,5 milioni); spazi pubblici e rete viaria (15 milioni); sede unica del Comune (35 milioni)





INTERVENTI PROVVEDITORATO OPERE PUBBLICHE

Gli altri interventi previsti nella voce dell’edilizia pubblica dell’Aquila sono quelli assegnati al provveditorato Opere pubbliche Lazio-Abruzzo-Sardegna.

Si tratta di quelli su San Domenico (2 milioni); San Bernardino (15 milioni); scuola media Mazzini (7,5 milioni) e Camera di commercio (2,8 milioni).

BENI CULTURALI

Sono previsti 70,5 milioni di euro per il consolidamento e il restauro di alcuni edifici di competenza dei Beni culturali.

All’Aquila sono indirizzati 57 milioni ripartiti tra: Castello cinquecentesco (14 milioni); San Massimo (10 milioni); Santa Maria Paganica (7 milioni); Santa Giusta (1 milione); Sant’Agostino 2° lotto (6 milioni); San Pietro a Coppito (5 milioni); Chiesa dei Gesuiti 2° lotto (3 milioni); San Paolo di Barete 2° lotto (3 milioni); Oratorio de Nardi (500 mila euro); San Sisto (500 mila euro); San Marco 2° lotto (6 milioni); San Silvestro 2° lotto (1 milione).

Gli altri: 1,5 milioni alla chiesa di Sant’Eustachio a Tocco da Casauria (Pescara); 300 mila euro per San Martino e 250 mila per Santa Maria ad Melatium, entrambe a Teramo; 1,5 milioni per San Giovanni Battista a Castelli (Teramo); 500 mila euro per Santa Lucia a Cermignano (Teramo); 2,5 milioni per Beata Vergine Maria a Torre dei Passeri (Pescara); 650 mila euro per Sant’Antonio a Pianella (Pescara); 300 mila per il Sacrario dei caduti a Magliano dei Marsi (L’Aquila); 400 mila euro per Sant’Onofrio a Ortona dei Marsi (L’Aquila); 700 mila per Santa Lucia a Prezza (L’Aquila); 1,5 milioni per il complesso di San Benedetto a Caporciano (L’Aquila); 400 mila euro per Santo Stefano a Tornimparte (L’Aquila) e le due chiese di Sulmona (L’Aquila) Santissima Annunziata (2,5 milioni) e Santa Maria della Tomba (500 mila euro).

LE SPESE OBBLIGATORIE

Per la copertura di spese obbligatorie sono previsti, in tutto, 180 milioni: 80 per espropri e relativa gestione; 4,4 per manutenzione progetto C.a.s.e., Map e Musp; 62 per assistenza alla popolazione; 10,2 per gestione ordine pubblico; 12 per manutenzione puntellamenti e messe in sicurezza; 5,4 per affitti sedi comunali e supporto Genio civile; 6 quale riserva per ulteriori esigenze.

FUORI “CRATERE”

Ai Comuni fuori “cratere” sono assegnati 55 milioni di euro per interventi di riparazione o ricostruzione relativi all’edilizia privata e pubblica.

SOSTEGNO ATTIVITÀ PRODUTTIVE E RICERCA

Per questa voce sono stanziati 100 milioni, di cui una parte destinata ai comparti industriali già presenti nell’area, caratterizzati da un elevato livello di innovazione e buon potenziale di crescita (farmaceutico, aerospazio, telecomunicazioni, avionica, tecnologie per la sicurezza) e un’altra alle nuove attivita imprenditoriali collegate alla realizzazione delle infrastrutture innovative per le smart-cities (mobilità, energia, telecomunicazioni, sicurezza e centri per il comando e controllo), con priorità per le attivita svolte nei nuovi centri di ricerca e presso l’Universita dell’Aquila negli ambiti relativi alle reti ottiche, all’edilizia e al restauro, alle tecniche di recupero edilizio e per le attività volte alla valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale, con particolare attenzione al polo di attrazione dell’area del Gran Sasso per il turismo invernale ed estivo e allo sviluppo di un sistema di accoglienza diffusa.

Su questi settori ci sono già destinati con altre leggi 50 milioni per la bonifica dell’ex area industriale di Bussi sul Tirino (Pescara) e 18 milioni per il Gran Sasso Science Institute.

ASSISTENZA TECNICA

Infine 15 milioni (8 nel 2013 e 7 nel 2014) sono indirizzati all’assistenza tecnica relativa, in particolare, all’acquisizione di competenze specialistiche per consulenze sui restauri, predisposizione di gare a evidenza pubblica di natura specialistica, conferimento di incarichi professionali (settore legale, urbanistico, ingegneristico), definizione delle azioni per lo sviluppo delle nuove tecnologie e dei servizi legati alla smart-city.  

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