RICOSTRUZIONE SCUOLE: LE PRECISAZIONI DEL COMUNE DELL’AQUILA

15 Gennaio 2020 16:08

L'AQUILA – A seguito delle critiche mosse dai consiglieri del Passo possibile sulla ricostruzione delle scuole aquilane, il Settore Ricostruzione Beni pubblici del Comune dell'Aquila cerca di chiarire alcuni aspetti ritenuti “utili a dare chiarezza”.

“In riferimento alla dichiarazione che '…il Comune che pur avendo in cassa stanziamenti…' si precisa che:
Per la SCUOLA PRIMARIA “CELESTINO V” in località Valle Pretare sono stati attualmente finanziati solo 300 mila euro, e non l’intera somma prevista dalla delibera Cipe 110/2017, che sono necessari per la demolizione del fabbricato il cui progetto, predisposto all’interno del Settore per velocizzarne l’attuazione, è stato già approvato. La gara per la demolizione è stata già avviata. Si ribadisce comunque che il Documento Preliminare alla progettazione per la Ricostruzione della Scuola era stato già approvato con D.G.C. 431 del 07/10/2019 ma la Dirigenza del Provveditorato aveva richiesto di soprassedere all’invio degli atti stante l’impossibilità ad adempiere agli obblighi (come poi effettivamente accaduto) a causa della carenza di organico. Comunque gli atti sono stati trasmessi l’11/10/2019 al Provveditorato che ha ritrasmesso gli atti all’Anac dopo un mese ed esattamente il 12/12/2019 rendendo, come era prevedibile, inutile qualsiasi attività”.

“2) Per la SCUOLA DELL'INFANZIA PETTINO-VETOIO – continua la nota – la situazione è leggermente diversa. Il finanziamento di 2,400,000.00 euro proveniente dal decreto Diset 48/2013 – modulata con delibera G.C. 210/2015 – non è stato utilizzato dall’Amministrazione comunale dell’epoca perché non fu nominato un responsabile del procedimento. Pertanto esiste un ritardo di cinque anni, superato con la recente nomina fatta da questo Settore con Determina Dirigenziale numero 1175 del 09/04/2019. Anche per questo immobile,il cui progetto di demolizione è stato predisposto all’interno del Settore per velocizzarne l’attuazione, è stata già avviata la gara per la demolizione. Relativamente ai rapporti col Provveditorato si precisa che il Documento Preliminare alla progettazione per la Ricostruzione della Scuola era stato già approvato con D.G.C. 427 del 01/10/2019 ma non trasmesso su richiesta della Dirigenza del Provveditorato. Comunque gli atti sono stati successivamente trasmessi l’11/10/2019”.

“Pertanto – viene sottolineato – l’affermazione '…la Celestino V e la Pettino-Vetoio sono scuole che in base all'accordo, hanno importi sotto la soglia comunitaria e pertanto il Comune avrebbe dovuto curare il progetto preliminare (e tutti gli altri adempimenti scritti all'articolo 4, come i pareri, la verifica e la validazione dei progetti) invece di scaricare tali incombenze sull'accomodante Provveditorato…' non è corretta e non precisa che le gare di progettazione erano in capo al Provveditorato, in base all’accordo scaduto il 31/12/2019, e non del Comune. Inoltre si segnala che la Scuola Pettino-Vetoio poteva essere attualmente già ricostruita se nel 2015 fosse stato attivato il relativo procedimento,ancor più con l’intero importo richiesto già trasferito all’Amministrazione comunale”.






E ancora: “In riferimento alla SCUOLA DELL'INFANZIA E PRIMARIA 'GIOVANNI XXIII' in Viale Duca degli Abruzzi, il Provveditorato doveva redigere il Progetto, come previsto nell’Accordo. In data 7/6/2019 il Comune ha trasmesso al Provveditorato i documenti richiesti dall’accordo. A novembre, a seguito della richiesta da parte di questo Settore circa lo stato di attuazione di tale progettazione, il Provveditorato trasmetteva il 'Documento Preliminare alla progettazione' relativo alla demolizione e ricostruzione della Scuola che, prontamente istruito da parte di questo Settore, ed è stato approvato nella seduta di giunta comunale che si è tenuta oggi, 15 gennaio 2020”.

“Infine per la SCUOLA DELL'INFANZIA E PRIMARIA 'TEN. C. TARANTA', località Arischia, e la SCUOLA PRI-MARIA “MARIELE VENTRE”, località Pettino, si fa rilevare che entrambi i lavori sono iniziati nel 2019 su forte impulso di questa Amministrazione in quanto i progetti erano stati approvati nel 2015″.

“Infatti su 16 interventi di ricostruzione dell’edilizia scolastica solo questi 2 sono stati attivati prima del 2017 e questo non è certo imputabile a questo Settore Ricostruzione Beni Pubblici che quotidianamente opera per recuperare il grave ritardo nella ricostruzione pubblica e specialmente delle scuole”, conclude la nota.

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