APPALTI DA 400 MILIONI DI EURO, ESEGUITE 26 MISURE CAUTELARI

RIFIUTI: INCHIESTA SISTRI, SABATINO STORNELLI FINISCE IN CARCERE

17 Aprile 2013 10:05

Regione - Cronaca

L’AQUILA –  Sono 26 le misure cautelari eseguite dalla guardia di finanza su disposizione della Procura di Napoli nell’ambito dell’indagine sul Sistri, sistema di tracciabilità dei rifiuti.

Tra i destinatari dei provvedimenti, oltre all’ex sottosegretario del governo Monti con delega all’Editoria Carlo Malinconico, c’è anche il manager Sabatino Stornelli, ex amministratore delegato della Selex Service Management spa, finito in carcere insieme a suo fratello Maurizio.

Stornelli è stato anche consigliere di Abruzzo Engineering, (società mista controllata dalla Regione Abruzzo oggi in liquidazione, con 200 dipendenti, alcuni già in cassa integrazione, altri al lavoro sulle ultime commesse), di cui Selex detiene il 30 per cento. 

Già coinvolto nell’inchiesta della Procura sulle presunte tangenti nella ricostruzione post terremoto proprio con Abruzzo Engineering, è stato anche presidente della società di calcio Pescina Valle del Giovenco, alla quale, dicono gli inquirenti partenopei, arrivarono cospicue sponsorizzazioni attraverso falsi contratti di forniture.

In carcere anche l’imprenditore napoletano Francesco Paolo Di Martino, titolare della Edilm Security, società che ebbe un subappalto.

L’affidamento a Selex managment service spa di un progetto classificato nel 2008 come ‘riservato’ e sottoposto a segreto di Stato, che prevedeva contro le ecomafie software dedicato, codici a bare, pennini Usb per caricare dati di codici a bare e seguire i percorsi dei rifiuti trasportati su gomme, è secondo i pm irregolare.

Un affare del costo di 146 milioni di euro poi lievitato fino a 400 milioni, con un test di prova fallito, 15 interrogazioni parlamentari e un sistema mai partito.

L’INCHIESTA E GLI ARRESTI

In totale sono state emesse tre ordinanze di custodia cautelare in carcere, 19 ai domiciliari, 4 con obbligo di presentazione all’autorità giudiziaria.

Disposti anche sequestri per oltre dieci milioni di euro, sette dei quali bloccati alla Selex service management, società del gruppo Finmeccanica che si era aggiudicata gli appalti avendo ideato il sistema di tracciabilità di rifiuti, con un contratto classificato come “riservato” e coperto nel 2008 dal segreto amministrativo.

Ma il sistema che prevedeva il monitoraggio dei rifiuti su territorio nazionale, e in particolare in Campania, non è mai partito nonostante, secondo la ricostruzione investigativa, i milioni di euro impiegati per l’organizzazione.

Nell’inchiesta sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, truffa aggravata, corruzione, riciclaggio, favoreggiamento, occultamento di scritture contabili.

I destinatari delle misure cautelari sono gli amministratori di società compiacenti che si sarebbero prestati “attraverso le loro aziende a fungere da collettori per il trasferimento dei proventi corruttivi – spiegano in procura – e per l’emissione delle false fatture”.

Alcuni di loro ricoprivano il ruolo di prestanome di società riconducibili a un imprenditore campano anche lui finito in carcere.

Si tratta di società costituite allo scopo di emettere o ricevere fatture per operazioni inesistenti per giustificare trasferimenti di denaro.

L’attività investigativa del nucleo di polizia tributaria ha consentito di fare luce su un’operazione stimata per 400 milioni di euro per i primi cinque anni. L’indagine è stata coordinata dal procuratore aggiunto Francesco Greco.

STORNELLI, SELEX E ABRUZZO ENGINEERING

Stornelli, originario di Avezzano (L’Aquila), è stato amministratore delegato di Telespazio, ed è coinvolto nell’inchiesta su Abruzzo Engineering della procura dell’Aquila.

Selex è nota per avere una quota del 30 per cento di Abruzzo Engineering, società in house della Regione Abruzzo, oggi in liquidazione, con 200 dipendenti, alcuni già in cassa integrazione, altri al lavoro sulle ultime commesse.

Stornelli ha avuto anche un’esperienza nel calcio: anni fa subentrò nella presidenza della squadra di calcio Valle del Giovenco (Lega Pro), oggi radiata, a Vincenzo Angeloni.
 

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