OCCORRE ALTERNATIVA A DISCARICA COLLE CESE

RIFIUTI PESCARA: DECO EVIDENZIA EMERGENZE AMBIENTALI

21 Giugno 2010 13:02

Pescara - Cronaca

PESCARA – La Deco Spa ha invitato la Società Ambiente Spa, ex Consorzio comprensoriale per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani dell’area pescarese, e i comuni soci, ad intraprendere, al piu’ presto, tutte le iniziative finalizzate alle attività di recupero dei rifiuti urbani. Ciò soprattutto per preservare le volumetrie residue della discarica di Colle Cese e scongiurare eventuali, non remote, emergenze ambientali.

Deco, in adempimento della Convenzione del 2003, si è attivata per l’esecuzione di tutti i servizi inerenti il “ciclo completo del rifiuto” che si articola nelle attività di trasbordo e trasporto, trattamento e bioessiccazione presso l’impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB), in localita’ Casoni di Chieti, produzione di combustibile da rifiuti, smaltimento degli scarti ed avvio del CDR al recupero energetico.

La medesima società ha anche proposto ad Ambiente Spa, l’applicazione graduale ed agevolata del corrispettivo di recupero, affinche’ i Comuni possano aderire alla proposta senza improvvisi e significativi aumenti tariffari acconsentendo, tra l’altro, a sospendere fino al 19 giugno scorso, l’applicazione del corrispettivo previsto dal contratto per le sole operazioni di trattamento e smaltimento dei rifiuti.

Deco ha dunque agito per agevolare l’adozione di una soluzione operativa, che consentisse ai Comuni della Provincia di Pescara di adeguare la gestione dei rifiuti alle piu’ recenti disposizioni normative, anche e soprattutto per evitare che possa verificarsi un’emergenza ambientale viste le ormai scarse volumetrie residue presso la discarica di Colle Cese, senza peraltro avere a disposizione un’alternativa concreta di smaltimento in discarica.

“Tuttavia – come si legge da una nota – Ambiente non risulta essersi attivata in alcun modo, limitandosi a richiedere alla Deco ulteriori periodi di sospensione degli obblighi già definiti nella Convenzione (per la bioessiccazione con riduzione del 20% dei quantitativi smaltiti in discarica), senza tener conto che l’ulteriore rinvio delle attività di recupero obbligherà i comuni ad affrontare, nel breve periodo, una pesante emergenza rifiuti, con conseguenti oneri economici”.

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