RIFIUTI: VA MALE LA DIFFERENZIATA NEI COMUNI MONTANI D’ABRUZZO

23 Marzo 2015 18:40

PESCARA – Scatta in Abruzzo l'allarme sulla mala gestione dei rifiuti prodotti nelle aree montane.

A renderlo noto, l'associazione ambientalista Mountain Wilderness che, dopo un attento studio, ha ha reso note le scarse performance di molti centri abitati della regione in materia di raccolta differenziata nel corso dell'anno 2013.

“Molti comuni – dicono infatti dall'associazione – non raggiungono percentuali superiori al 30 per cento e pochissimi raggiungono l'obiettivo di legge”.






I peggiori sarebbero Campotosto (L'Aquila), all'1,34 per cento, Valle Castellana (Teramo) e Caramanico Terme (Pescara) all'1,79 per cento, Pietracamela (Teramo), al 2,89 per cento e Farindola (Pescara) al 4,06 per cento.

Migliori, anche se di poco, le performance di Cellino (Teramo), che si assesta al 6,28 per cento e Crognaleto (Teramo) all'8,49 per cento. Le città di Ovindoli e Celano, entrambe in provincia dell'Aquila, si aggirano invece attorno al 15 per cento, mentre Campo di Giove (L'Aquila) al 14,48 per cento.

Tra i comuni virtuosi spiccano infine Tossicia e Montorio al Vomano, nel teramano, rispettivamente con il 65,52 e il 68,44 per cento e Anversa degli Abruzzi, in provincia dell'Aquila, con il 67, 81 per cento.

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