RIGOPIANO: 29 IMPUTATI SU 30 SCELGONO RITO ABBREVIATO

1 Ottobre 2021 12:13

Pescara: Cronaca

PESCARA – Nuova udienza questa mattina davanti al gup del Tribunale di Pescara, Gianluca Sarandrea, riguardante il disastro dell’Hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), travolto il 18 gennaio 2017 da una valanga che provocò 29 morti.

Altri due imputati hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato. Richieste di rito alternativo che si aggiungono a quelle di altri 27 imputati formalizzate in precedenza. Il procedimento conta in totale 30 imputati. Sostanzialmente quasi tutti hanno, dunque, scelto di definire la loro posizione in sede preliminare.  L’unico imputato che non ha optato per l’abbreviato è Antonio De Vico, ex sindaco di Farindola.

Si torna in aula l’8 ottobre prossimo. In quell’occasione il giudice Sarandrea nominerà tre periti del Politecnico di Milano che, tramite elaborato peritale, dovranno cercare di dirimere la questione riguardante l’origine della valanga. Questo perché gli accertamenti peritali prodotti dall’accusa e dalle difese sono tra loro del tutto contrastanti sul punto.

I tre professionisti dovranno stabilire le possibili cause di innesco della valanga, l’entità della stessa e se possono aver assunto rilevanza causale le scosse di terremoto. Dovranno anche accertare se in caso di tempestiva redazione della Carta Valanghe quell’area sarebbe stata ricompresa e se fosse consentito il simultaneo utilizzo di tutti i mezzi sgombraneve in dotazione alla Provincia.

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