RIGOPIANO, 29 PALLONCINI BIANCHI CON NOMI VITTIME:
“5 ANNI DOPO, TANTA VOGLIA DI GIUSTIZIA”

18 Gennaio 2022 17:23

Pescara - Cronaca, Gallerie Fotografiche

FARINDOLA – Alle 16,49, il momento esatto in cui cinque anni fa la valanga di neve ha travolto l’albergo di Rigopiano, 29 palloncini con i nomi delle vittime sono stati liberati in cielo al termine della messa in ricordo.

Il silenzio suonato con la tromba all’ingresso dell’Hotel dà inizio alla cerimonia celebrata a pochi passi dalle rovine sotto alle quali hanno perso la vita 29 dei 40 tra dipendenti e ospiti dell’albergo a Farindola.

I nomi di chi se ne è andato aspettando i soccorsi, vengono pronunciati e scanditi al ritmo di una campanella che accompagna i passi dei familiari con una rosa bianca fin dove si trovano ancora macerie. Poco più su una pista bianca tra il bosco, battuta dalla valanga che cinque anni fa si portò via tutto, alberi, albergo, vite.

A ricordare i suoi genitori, Barbara e Piero, la figlia Federica Di Pietro. In braccio stringe il figlio di 13mesi, Fabrizio Maria, “il primo nipotino che non hanno potuto conoscere” dice all’Adnkronos.

Occhi velati di lacrime e tanto dolore ad accompagnare il ricordo di chi non c’è più. E poi gli striscioni “I nostri angeli meritano giustizia. Noi la chiediamo per loro”; “Un muro di neve. Il fuoco del nostro amore”.

I familiari delle 29 vittime della tragedia dell’Hotel Rigopiano di Farindola anche in occasione del quinto anniversario si sono ritrovati sul luogo del disastro per commemorare i propri cari.

Una fiaccolata, una messa, rose bianche, lettura dei nomi dei “29 Angeli”.

Presenti alla cerimonia il governatore abruzzese, Marco Marsilio, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, il prefetto di Pescara, Giancarlo Di Vincenzo, e il questore, Luigi Liguori.

“È una vicenda – ha detto Marsilio, a margine della commemorazione – che ha colpito l’Italia e il mondo intero, tanto è stata unica ed eccezionale nelle sue dimensioni e nella sua tragicità. Oggi è diventato quasi un luogo comune dire che ‘non finisca come a Rigopiano’. Si è certamente incrementata la consapevolezza e l’attenzione sui temi della sicurezza e della prevenzione”.

Il governatore ha poi auspicato che nel 2022 si arrivi alla definizione del processo: “Ringrazio il procuratore capo Belleli perché ha mostrato grande sensibilità. Noi confidiamo in questo suo impegno. Dipende anche da lui calendarizzare e fissare le udienze in maniera serrata e pure la scelta di quasi tutti gli imputati di fare il rito abbreviato aiuta in questo pronostico. Anche noi speriamo che entro questo anno si definisca almeno il primo grado di questa vicenda”.

Per quanto riguarda la realizzazione del “Giardino della memoria”, dedicato alle vittime della tragedia di Rigopiano, Marsilio ha sostenuto che “non c’è nessun ostacolo particolare,
attendiamo soltanto che i promotori producano la relazione richiesta e sollecitata anche dall’amministrazione comunale di Farindola. Il nostro comitato Coreneva si riunisce ogni settimana e, quindi, non appena questa documentazione sarà perfezionata nel giro di pochi giorni daremo il parere”.

MARSILIO: “AUSPICO CHE ORA LA GIUSTIZIA SIA CELERE”

“Quella di Rigopiano è stata una tragedia che ha segnato profondamente non solo la storia della nostra regione ma anche del nostro Paese e del mondo intero per le dimensioni che ha assunto e per la sua tragicità”.

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, questo pomeriggio, a Rigopiano di Farindola, in occasione della fiaccolata che si è svolta nel giorno del quinto anniversario della sciagura in cui persero la vita 29 persone per il crollo dell’hotel.

La fiaccolata dei familiari delle vittime, come negli scorsi anni, ha raggiunto il totem del resort, che è nel piazzale d’ingresso della struttura alberghiera andata distrutta. Alle 15.30 c’è stato l’alzabandiera e poi sono partite le struggenti note del silenzio, suonate con la tromba. A seguire la celebrazione della Santa Messa in memoria delle 29 vittime.

“L’auspicio – ha affermato Marsilio – è che ora la giustizia sia celere e che, entro quest’anno, si definisca almeno il primo grado di giudizio legato a questa terribile vicenda.  Quella del 18 gennaio 2017 – ha ricordato il Presidente – resta una giornata impossibile da dimenticare nella sua drammaticità. Una tragedia unica nel suo genere che, purtroppo, deve ancora vedere definita la catena delle responsabilità”.

Riguardo, poi, alla realizzazione del giardino della memoria per ricordare le vittime di Rigopiano, Marsilio ha confermato che “non c’è alcun ostacolo particolare. Attendiamo solo che i promotori producano la documentazione richiesta. A tal proposito, – ha aggiunto – ho sollecitato anche l’amministrazione comunale di Farindola. Non appena questa documentazione verrà perfezionata, la Regione fornirà il parere richiesto”.

Accanto al presidente Marsilio erano presenti anche il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ed il direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Mauro Casinghini.

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