RIGOPIANO: “CONFIDIAMO NEI GIUDICI DELL’AQUILA E NELLA GIUSTIZIA”

18 Gennaio 2024 15:38

Chieti - Cronaca

CHIETI – “Mi sto facendo forza, però solo io la forza che metto so com’è, è una forza distruttiva, adesso speriamo che il 9 febbraio vada tutto bene. Se non dovesse andare bene, non ci arrendiamo, però voglio crederci ancora nella giustizia perché la procura è stata veramente fondamentale”.





Così Loredana Lazzari, madre di Dino Di Michelangelo, il poliziotto morto nella tragedia di Rigopiano insieme alla moglie Marina Serraiocco, a proposito del processo di appello sul disastro in corso all’Aquila: la donna, accompagnata dal figlio Alessandro, ha preso parte alla cerimonia che ogni anno si svolge a Chieti dinanzi al monumento che ricorda le vittime. Presenti il sindaco Diego Ferrara e i rappresentanti delle forze dell’ordine.

“Dino amava tanto il suo lavoro, lo amava veramente, io infatti quando vedo i colleghi mi commuovo di più nel vederli – ha spiegato – forse ci sarebbe stato ancora mio figlio se li avessero salvati perché dovevano salvarli, è una frase banale quella che dico perché è all’occhio di tutti, dei media, di tutti, l’Italia è indignata per questa sentenza che è stata fatta. La Procura adesso sta facendo di tutto perché hanno fatto un lavoro professionale, ma molto, molto umano, umano è dir poco, quindi speriamo che adesso questi giudici dell’Aquila capiscano veramente che noi abbiamo ragione: una forza interiore ci fa avere ragione, però purtroppo il 23 febbraio scorso non è stato così”.





“Vendetta mai – ha concluso – vogliamo un po’ di serenità e pace per quegli angeli che non ci sono più, che poi appresso a mio figlio io ho perso anche mio marito per il dolore, non ha retto. Io mi sto facendo forza”.

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