RIGOPIANO: FENIELLO, ”PRESI IN GIRO DA GIUSTIZIA”

3 Dicembre 2019 20:26

PESCARA – “Alla fine la colpa sarà di chi stava in hotel, di chi lavorava a Rigopiano e di chi c'è andato in vacanza. Il giudice ha accolto la richiesta di archiviazione nei confronti dei funzionari della Regione e dei personaggi che ci hanno fatto credere che Stefano era vivo, uccidendolo due volte. L'archiviazione è un colpo che fa molto male. Per quanto riguarda me e la mia famiglia non ho parole, mi sento preso in giro dalla giustizia”.

Così Alessio Feniello, padre di Stefano, una delle 29 vittime dell'hotel Rigopiano di Farindola.






 

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