RIGOPIANO, PERITI: “NON ESCLUSO EFFETTO SISMA SU VALANGA”

9 Novembre 2022 13:20

Pescara - Cronaca

PESCARA – Con la discussione della perizia disposta dal gup, Gianluca Sandrea, è iniziato a Pescara il procedimento giudiziario per la tragedia dell’hotel Rigopiano di Farindola (Pescara), travolto il 18 gennaio 2017 da una valanga che provocò 29 morti.

Presenti in aula il procuratore capo, Giuseppe Bellelli, i pm Andrea Papalia e Anna Benigni, alcuni consulenti di parte, e i familiari delle vittime.

I quattro consulenti del gup – gli ingegneri Claudio e Marco Di Prisco, il nivologo Daniele Bocchiola e il professor Giovanni Menduni, tutti del Politecnico di Milano – nell’elaborato peritale hanno risposto ad alcuni quesiti riguardanti, tra le altre cose, possibili cause di innesco della valanga, i tempi di verificazione, l’entità e i suoi effetti sul territorio.

I periti in aula hanno sostanzialmente ribadito che non è certo, ma che non si può escludere, l’effetto sisma sulla valanga. In udienza hanno ribadito anche che la strada doveva essere libera “in via ordinaria”.

“Operare con continuità – ha detto uno dei periti – avrebbe mantenuto la strada libera”. Per quanto riguarda le turbine, l’esperto ha sottolineato che si doveva “chiedere aiuto all’Anas”.

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