RIGOPIANO, SOPRALLUOGO DEI PERITI. MATRONE: “SONO TORNATO PERCHE’ E’ UNA GIORNATA IMPORTANTE”

1 Aprile 2022 18:54

Pescara - Cronaca

FARINDOLA – Sopralluogo dei periti questa mattina a Rigopiano a Farindola (Pescara) sul luogo dove il 18 gennaio 2017 una valanga travolse e distrusse il resort di lusso, provocando la morte di 29 persone.

Erano presenti i quattro esperti nominati dal gup Gianluca Sarandrea, i consulenti di parte della procura, degli imputati e delle parti civili costituite.

Un sopralluogo in contraddittorio con gli altri esperti di parte richiesto dai periti del giudice, i quali al termine di tutti gli accertamenti dovranno stabilire le possibili cause d’innesco della valanga, i tempi di verificazione, l’entità e i suoi effetti sul territorio. E poi “se pregressi eventi naturali, ivi compresi i fenomeni sismici, possano aver assunto incidenza sulle cause d’innesco della valanga”.

Il deposito della super perizia – disposta dal gup in quanto gli accertamenti peritali prodotti dall’accusa e dalle difese sono tra loro del tutto contrastanti sul punto – era previsto per il prossimo 12 aprile, ma i periti hanno chiesto e ottenuto una proroga di 30 giorni.

La prossima udienza del 29 aprile fissata per la discussione della perizia sarà, dunque, rinviata al mese successivo. Il procedimento giudiziario conta 30 imputati, che saranno giudicati tutti con il rito abbreviato.

Questa mattina a Rigopiano era presente anche uno dei superstiti, Giampaolo Matrone, pasticciere di Monterotondo, che in quell’inferno di ghiaccio rimase sepolto per 62 lunghe ore, uscendo miracolosamente vivo ma a carissimo prezzo: ha perso la moglie, Valentina Cicioni, una delle 29 vittime, e ha riportato menomazioni gravi e invalidanti agli arti.

Matrone, non tornava sul luogo della tragedia dal 2018: “Avevo detto che sarei tornato quando lo sentivo e oggi sono tornato perché è una giornata molto importante per i periti e so che vuol dire, ma so come è andata quel giorno. C’è però il dispiacere che non sia stato dato il permesso a noi familiari di entrare. Quando vieni qui comunque ti tremano le gambe – dice Matrone- ti tremano gli occhi e rivedere la montagna, la valanga e rivedere le macerie mi fa molto brutto. Chiediamo veramente di accertare la verità ma noi lo sappiamo che non è stato il terremoto e non è stata la neve. È stata la mano soprattutto dell’uomo che ha creato tutto quello che è successo. L’ho ripetuto sempre dal primo giorno e la cosa brutta è che tutte le persone che sono indagate, e sappiamo che sono colpevoli e alla fine uscirà fuori, stanno tutte beate al loro posto”, conclude il superstite.

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