RILIEVI ANAC: CIALENTE E DI STEFANO, “BIONDI RISPONDA NEL MERITO ANZICHE’ GETTARE FUMO NEGLI OCCHI”

28 Dicembre 2023 16:20

L'Aquila - Politica, Terremoto e Ricostruzione

L’AQUILA – “Il sindaco della città nella fretta di rispondere al senatore Michele Fina si esibisce nel solito vomito sull’amministrazione al governo cittadino negli anni difficili dell’immediato dopo sisma”.





È quanto si legge in una nota firmata dall’ex sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e dall’ex assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, in risposta alle parole del sindaco Pierluigi Biondi (Qui il link) in merito alle considerazioni contenute nella relazione dell’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, sui lavori pubblici nel capoluogo regionale dal 2020 al 2022, “da dove emerge tra le altre cose che solo il 3,5 per cento degli appalti è stato affidato con gare ad evidenza pubblica, e la grande maggioranza attraverso affidamenti diretti”.

Il primo cittadino, secondo Cialente e Di Stefano, “cita indagini della magistratura e puntellamenti; a lui ricordiamo che gli indagati sono usciti tutti assolti e alla sofferenza di quei giorni, come a quella delle loro famiglie, almeno oggi si porti rispetto. In quanto ai puntellamenti, in verità le procedure furono totalmente gestite dall’allora dirigente Mario Di Gregorio che godeva della nostra fiducia come immaginiamo anche di quella di Biondi giacché lo ha nominato Rup di interventi importanti e successivamente lo ha messo a dirigere la Gran Sasso Acqua”.





“Immaginiamo anche che lui all’epoca da sindaco di Villa Sant’ Angelo abbia seguito per i puntellamenti le stesse procedure del comune cittadino, con la differenza che noi rendemmo tutto pubblico e volemmo che le procedure fossero vigilate dalla commissione controllo del Comune, dalla Prefettura e dalle associazioni di categoria. La scelta del dottor Nicola Trifuoggi fu la dimostrazione che noi gli illeciti li combattevamo, non che li commettevamo”.

“La smetta anche con la barzelletta delle scuole non ricostruite perché le uniche due ricostruite vengono dalla nostra amministrazione così come l’unico immobile appaltato, Palazzo Margherita, nonostante le loro disattenzioni, errori e ritardi. Il sindaco Biondi dovrebbe impegnarsi a rispondere nel merito delle questioni e non divagare in fatti che nulla attengono alle censure sollevate nei suoi confronti da importanti organi di controllo e autorità nazionali”, concludono.

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