RINCARO MASCHERINE DEL 2900%, A PESCARA PRIMA CITAZIONE CONTRO SPECULATORI COVID

25 Luglio 2020 08:15

PESCARA – Prima citazione a giudizio in Italia per gli speculatori del Covid, che avevano aumentato illegittimamente i prezzi in piena emergenza sanitaria per arricchirsi sulla pelle dei consumatori finendo denunciati in Procura dal Codacons.

Questa l’accusa – si legge in una nota del Codacons – cui dovrà rispondere una società titolare di due parafarmacie a Pescara, dopo l’accoglimento della denuncia presentata dall’associazione dei consumatori che ha portato ora il Pm Andrea Papalia a disporre la citazione diretta a giudizio dinanzi al Tribunale di Pescara di Simonetta Di Meo, amministratore della società Business Services srl specializzata nell’esercizio di attività commerciale di vendita di prodotti medicinali e Dpi presso le parafarmacie Farmaternum e Farmateate, entrambe a Pescara.




In base al decreto di citazione diretta della Procura di Pescara, la società dovrà rispondere del reato di manovre speculative su merci (art. 501 bis c.p.) “per la vendita di prodotti e dispositivi di prima necessità per la prevenzione e la riduzione di rischi di diffusione del contagio a prezzi esorbitanti, applicando ricarichi fino al 2900% e, segnatamente, mascherine rigide antismog con ricarico del 2900%, guanti in lattice con un ricarico del 325%, mascherine del tipo FFp1 con un ricarico del 240%, gel igienizzante “Bacti gel” da 75 ml con un ricarico del 350% e disinfettante Oasis Medical da 500 ml con un ricarico del 575%, compiuto manovre speculative su merci e prodotti di prima necessità, in modo atto a determinare anche il rincaro nel mercato interno”.

Il Codacons, che è parte offesa nel procedimento in rappresentanza della collettività dei consumatori, invita ora tutti i cittadini che abbiano acquistato presso i due punti vendita prodotti oggetto di rincaro a rivolgersi all’associazione, per chiedere il rimborso dei soldi spesi e il risarcimento dei danni morali subiti.

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