GIUNTA APPROVA NUOVA RETE OSPEDALIERA ABRUZZESE, MARSILIO “NO TAGLI, AUMENTANO POSTI LETTO”

CONFERMATI COME "DEA FUNZIONALI SECONDO LIVELLO" OSPEDALI DEI 4 CAPOLUOGHI, MODIFICHE PER PRESIDI DI TAGLIACOZZO, PESCINA E GUARDIAGRELE; ORA PAROLA PASSA A TAVOLO MONITORAGGIO GOVERNO; VERI', "PROSSIMO PASSO POTENZIARE LA MEDICINA DI TERRITORIO"

20 Luglio 2021 14:00

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA – “Mentre tutte le proposte di piani di riordino della rete ospedaliera a cui abbiamo assistito a cavallo tra la fine del secondo e l’inizio del terzo millennio sono stati caratterizzati da scelte lacrime e sangue, da chiusura di presidi, da guerre di campanile di discussioni infinite, il nostro piano è il primo che inverte la tendenza, aumenta i posti letto, conserva tutto ciò che oggi è aperto e lo valorizza incrementa le dotazioni, offre ad ogni localizzazione una sua vocazione specifica andando a compensare dove non ci sono grandi numeri”.

Così il presidente della Regione Marco Marsilio, ha sintetizzato il piano di riordino messo a punto dalla Regione, e che ora dovrà avere il via libera dal Ministero della Salute. Al suo fianco  l’assessore alla salute, Nicoletta Verì e il direttore dell”Agenzia sanitaria regionale (Asr) Pierluigi Cosenza.

la conferenza stampa a palazzo Silone è stata convocata subito dopo che la giunta regionale  su proposta di Verì, ha approvato la proposta di legge sulla reingegnerizzazione della rete ospedaliera abruzzese.

Il provvedimento, che ora sarà inviato ai Ministeri affiancanti per l’approvazione preventiva (l’Abruzzo è infatti in piano di rientro), verrà successivamente trasmesso al Consiglio regionale per l’esame e l’approvazione definitiva.

“Abbiamo prodotto un documento importante – ha commentato il presidente Marsilio – Una ulteriore conferma della bontà del nostro lavoro e delle misure adottate dalla Regione per garantire una sanità efficiente, un piano che potenzia l’assistenza sanitaria ospedaliera sul territorio. Spero possa essere approvato presto. Certamente può essere migliorato e integrato ma sempre nel rispetto dei parametri che ci vengono dettati dall’alto”.

L’offerta ospedaliera regionale si articola attualmente in 23 strutture ospedaliere per acuti, di cui 16 pubbliche e 7 private accreditate.

La programmazione regionale prevede, tenendo conto dei criteri di efficienza e di complementarietà di discipline in relazione ai bacini di utenza, la seguente classificazione dei presidi: 4 ospedali con funzioni di Dea di II livello per le reti tempo dipendenti (L’Aquila e Pescara per la rete stroke e per la rete politrauma/trauma maggiore, Chieti e Teramo per la rete emergenze cardiologiche estese), 4 ospedali di primo livello (Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto), 6 ospedali di base (Ortona, Popoli, Penne, Atri, Giulianova e Sant’Omero), 2 presidi di area disagiata, sedi di pronto soccorso (Castel di Sangro e Atessa).

“Questo atto – sottolinea l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì – si pone come obiettivo prioritario la corretta e omogenea presa in carico del paziente, definendo ruoli e funzioni di ogni singola struttura ospedaliera, in quel percorso di miglioramento dell’appropriatezza delle prestazioni sanitarie che stiamo cercando di portare avanti dal nostro insediamento. Mi preme ricordare che la revisione della rete ospedaliera rappresenta solo uno dei pilastri della riorganizzazione della nostra offerta sanitaria, cui si affiancherà a breve anche la nuova rete territoriale, che vedrà l’attivazione di 28 nuove case della comunità e di 8 ospedali di comunità, per la cura di tutte quelle patologie a bassa complessità, come le cronicità”.

Nella nuova programmazione regionale, sono state inserite modifiche anche per i presidi di Tagliacozzo, Pescina e Guardiagrele. A Tagliacozzo sono previsti 52 posti letto di riabilitazione (codice 56) per il recupero delle capacità motorie e per la riabilitazione cardiologica e polmonare. A Pescina vengono programmati 20 posti letto di lungodegenza (cod. 60) a supporto dell’ospedale di Avezzano, così da far fronte al sovraffollamento dei ricoveri di pazienti con cronicità, oltre a 2 moduli (ognuno di 15 posti letto) per l’ospedale di comunità. Guardiagrele, infine, diventa polo del policlinico di Chieti con 10 posti letto per le acuzie (di cui 5 in medicina e 5 in geriatria) e 8 posti letto per la lungodegenza, oltre a un servizio di psichiatria.

Nella programmazione, inoltre, sono previste le emodinamiche a Vasto ed Avezzano, mentre viene mantenuto aperto in deroga il punto nascita di Sulmona.

E’ stata poi definita, nel rispetto del tetto massimo consentito dagli standard, la dotazione aggiornata di posti letto, per un totale di 4912 posti letto (tra pubblico e privato), di cui 4015 per acuti, 624 per la riabilitazione e 273 di lungodegenza. L’organizzazione ospedaliera, invece, prevede la programmazione di 220 Unità Operative Complesse e di 287 Unità Operative Semplici e Dipartimentali, nel rispetto degli standard di legge.

RETE OSPEDALIERA, FEDELE: ”NESSUNA CHIAREZZA SU POSTI LETTO”

“Non c’è da essere soddisfatti neanche un po’ dal Piano di riordino della rete ospedaliera presentato oggi in conferenza stampa dal Presidente Marsilio e dall’Assessore Verì. Parlano di potenziamento e miglioramento quando invece siamo davanti a un documento in cui si è fatto il gioco delle tre carte e che ha mutilato i posti letto nel comprensorio della Asl 1, lasciandolo fanalino di coda di tutto l’Abruzzo. Si sparano numeri su fantomatici aumenti di posti letto, come ad esempio nella struttura di Pescina, ma non chiariscono questi posti letto da dove arriveranno, a cosa serviranno e soprattutto se saranno ulteriormente tolti all’ospedale di Avezzano. Su questo ultimo punto chiedo immediatamente chiarezza da parte dell’assessore Verì, che fino a oggi ha fatto finta che le osservazioni arrivate dall’opposizione non esistessero, ma che deve dare risposte chiare anche nel rispetto dei cittadini di Pescina. Questo centrodestra si è dimostrato incapace di dare risposte, incapace di rispettare i tempi e soprattutto incapace di produrre un Piano che realmente risollevasse l’offerta sanitaria nella Asl 1, dopo il disastro combinato dagli uomini che loro stessi hanno messo al comando”.

Il commento arriva dal consigliere regionale Giorgio Fedele che poi entra nello specifico “A Pescina il caso è emblematico. Si parla dell’aumento di circa 20 posti letto dedicati alla lungodegenza. Posti che non si capisce da dove arriveranno e soprattutto che funzione avranno. La lungodegenza, infatti, non è un reparto a sé, ma un servizio legato alla cronicità che viene suddiviso nei vari reparti ospedalieri: per intenderci il reparto di medicina dell’ospedale di Avezzano ha un tot di posti letto destinati alla lungodegenza, così come gli altri dipartimenti. Ora vogliamo sapere con chiarezza se i 20 posti letto, saltati fuori come il coniglio dal cilindro, sono dovuti al mero trasferimento da Avezzano a Pescina o se vengono creati ex novo. Un dubbio legittimo visto che nel Piano di riordino che ci hanno propinato fino all’ultima seduta di commissione si prevedeva la ripartizione di 207 posti letto e non uno in più. E se in nostri dubbi venissero confermati sarebbe una doppia presa in giro per l’intero territorio pescinese che non solo verrebbe escluso dal potenziamento ma verrebbe anche illuso con promesse che poi nella realtà non saranno mai realizzate. Anzi – incalza Fedele – il danno sarebbe enorme perché si creerebbero seri problemi a tutto il territorio marsicano per la gestione delle patologie”.

“Oggi – continua Fedele – del documento che abbiamo discusso in commissione si è parlato come di una “bozza informale” servita a recepire le osservazioni anche delle opposizioni. Bene, allora mi auguro che le mie richieste relative alla Stroke Unit di Avezzano, da individuare come unità di secondo livello nell’ambito di una unità operativa semplice (UOS) collegata con la neurologia;  alla la rete politrauma – trauma maggiore, che deve essere individuata come Centro Traumi di Zona (CTZ) e il riconoscimento della di neurochirurgia di L’Aquila,  come centro regionale per la cura del Parkinson con l’istituzione di una unità operativa semplice (UOS) di neurochirurgia funzionale e stereotassica,  siano state accolte”.

“Purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di leggere il testo definitivo che la Giunta composta da Lega, Fratelli D’Italia e Forza Italia ha voluto mandare al Ministero, ma è certo che nel passaggio in Consiglio regionale leggeremo parola per parola per capire se le nostre richieste siano state accolte e se alle nebulosità presenti oggi ci sia un valido chiarimento. Ci hanno abituato troppo tempo a parole i cui i fatti non sono mai seguiti. Sul tavolo c’è la futura offerta sanitaria di un intero territorio. Non molliamo di un millimetro”, conclude.

LA DIRETTA

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: