”RISCHIO AUMENTO IVA PER COLPA DI PD-M5S”, ZANNI (LEGA), ”E’ GOVERNO SERVO DELLA UE”

Autore dell'articolo: Roberto Santilli

3 Ottobre 2019 20:30

L’AQUILA – “Il rischio che l’Iva aumenti a mio avviso c’è, nonostante sia bastato un accordo politico per neutralizzarlo, accordo che ha fatto cadere il ‘castello’ montato per far credere che non si potesse andare a elezioni per scongiurare proprio l’aumento. D’altra parte, il governo Partito democratico-Movimento 5 stelle è per le tasse perché è servo dell’Unione Europea”.

Così ad AbruzzoWeb Marco Zanni, eurodeputato, responsabile esteri della Lega e presidente del gruppo Identità e Democrazia nel Parlamento Europeo.

“Si è vociferato – aggiunge Zanni – di una ‘rimodulazione selettiva’ dell’Iva, cioè l’Iva può aumentare su alcuni prodotti, per avere eventualmente sconti su altri prodotti, ma alla fine il rischio è che a livello di netto ci sia un aumento della tassazione sui consumatori. Sembra una grande barzelletta, con il premier, Giuseppe Conte, che in un secondo fa il ‘giochino’ dei 23 miliardi trovati. Il problema dell’Iva era fasullo e facilmente risolvibile, bastava la volontà politica di un governo che per neutralizzarlo andava a elezioni”.

“Decine di migliaia di partite Iva – continua –  avrebbero potuto beneficiare di una tassazione inferiore, ma non con questo governo. Il rischio, ripeto, è che le tasse aumenteranno”.






“Non credo che la Commissione europea farà partire una procedura – commenta poi – perché il loro primo obiettivo non è certo la stabilità dei conti, ma evitare che una legge di bilancio recessiva aumenti il consenso nei confronti del leader della Lega, Matteo Salvini. Questo è un sistema democratico? La risposta è no”.

“Più si decide di andare avanti con le stesse politiche europee che si sono rivelate fallimentari – dice ancora Zanni – più la voglia di abbandono e il sentimento di contrasto al modo di gestire queste istituzioni aumentano, ma non solo nei Paesi ‘perdenti’ di questo nuovo assetto istituzionale post-Maastricht, bensì anche in quei Paesi considerati vincenti. Ormai non c’è solo una spaccatura tra nord e sud, ma anche tra classi sociali all’interno dei Paesi. E si vede dalla distruzione della classe media. Fuori dall’Euro? Si può uscire e si sta meglio, ma chi ha investito tanto capitale politico in questo progetto preferisce far schiantare la macchina anziché vedere di cambiare le cose”.

L’intervista audio completa a Marco Zanni è disponibile sul canale YouTube di AbruzzoWeb.it all’indirizzo https://www.youtube.com/watch?v=yWcAZK0bj-k&feature=youtu.be

 

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