RISCHIO COVID IN ALLEVAMENTI VISONI, NAS IN AZIENDA AGRICOLA DI CASTEL DI SANGRO

14 Novembre 2020 19:38

L’AQUILA – È un’azienda agricola di Castel di Sangro (L’Aquila) l’allevamento dove i carabinieri del Nas hanno sottoposto a vincolo sanitario, una misura cautelativa a salvaguardia della salute pubblica, 2.400 visoni.

Il titolare è stato segnalato alle autorità amministrative, dopo che un animale è stato trovato in condizioni precarie di salute. I controlli hanno riguardato anche allevamenti di Galeata (Forlì-Cesena) e Ravenna, dove non sono emerse problematiche.




L’allarme è scattato dopo che casi di infezione da Sars-Cov-2 nei visoni si sono verificati in diversi allevamenti in Europa, Italia compresa, ma il virus, che è mutato rispetto a quello che circola più diffusamente, non è nè più contagioso nè più aggressivo rispetto agli altri. Lo scrive il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) in un documento di valutazione del rischio sul tema. In Italia, scrivono gli esperti, è stato segnalato finora un caso in un allevamento in Lombardia ad agosto.

Primi casi nei visoni, scrivono gli esperti, si sono verificati già lo scorso aprile, ed è subito emerso che il virus poteva trasmettersi dall’animale all’uomo e viceversa. Da allora al 6 novembre sono stati riportati casi in 6 paesi, Danimarca, Italia, Olanda, Spagna, Svezia e Usa. Il rischio che animali sensibili, come il visone, diventino un serbatoio Sars-CoV-2 viene guardato invece con più preoccupazione dall’Oie, l’Organizzazione mondiale per la sanità, secondo la quale “potrebbe rappresentare un pericolo per la salute pubblica e portare a futuri eventi di ricaduta sull’uomo”, con timori per l’effetto sul vaccino.

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