RISERVA BORSACCHIO: LA PROVOCAZIONE DEI RESIDENTI CONTRARI, “PROPONIAMO ANCHE NOI AREA PROTETTA…”

21 Gennaio 2022 08:57

Teramo: Abruzzo

ROSETO – “Proponiamo di ampliare a 5.400 ettari la Riserva a Roseto. Sia la Regione che l’Amministrazione Comunale rosetana sembra che apprezzino molto le riserve naturali, più estese sono e meglio è, e allora allarghiamo la Riserva Borsacchio, così facciamo felici ancora più persone (secondo il Comune e la Regione). Sembra uno scherzo ma non lo è, stiamo proponendo proprio quello che già è realmente accaduto a Cologna”.

La provocazione è di Pierpaolo Mori, portavoce dell’Associazione agricoltori, proprietari, residenti Roseto Borsacchio, che si battono per uscire dall’area protetta.

LA NOTA COMPLETA

Rifondazione comunista propose nel 2004-2005 l’istituzione di una riserva naturale a Cologna spiaggia che nella relazione di proposta istitutiva di legge regionale era motivata per 40 ettari sul mare, dove era stato trovato il nido di un uccelletto, il fratino. Poi però nel testo di legge scrissero 110 ettari e allegarono una mappa che prevedeva 1100 ettari, fino a Cologna paese. Tanto in Consiglio regionale nessuno lesse niente, passò di notte, senza il minimo dibattito, e segnò la fine per tante famiglie di Cologna e Montepagano.

Certo se c’erano più ettari, 1.100 invece di 40, si potevano giustificare più facilmente i tanti soldi regionali e infatti ottennero ben 500.000 euro annui, quando il Parco nazionale d’Abruzzo, il più importante  e storico Parco Europeo, con 100.000 ettari di Parco e zona di protezione, ha 5 milioni annui, solo 10 volte quanto ottennero i compagni a Roseto. Con 500.000 euro certo che ci uscivano belli stipendi, ci si sistemavano diverse persone.

La Riserva a Roseto è stata fatta per 1.100 ettari ma senza nessuna giustificazione ambientale, è dipeso dall’estro del momento di alcuni militanti comunisti, che avevano carta bianca in Regione. Poteva essere 500 ettari, 1.000, 3.000 o 6.000, potevano fare come gli pareva, non hanno presentato nessuna giustificazione ambientale e il Consiglio Regionale ha approvato a scatola chiusa.

Ora proponiamo una riserva di 5.400 ettari, e chiederemo 2 milioni di  euro annui, in proporzione a quelli a suo tempo assegnati alla riserva Borsacchio. Copiamo pari pari la proposta istitutiva della Riserva Borsacchio  e la mandiamo in Regione per la nuova Riserva. Faremo anche una relazione per soli 40 ettari per giustificare la nuova riserva allargata poi nel testo di legge scriviamo 540 ettari e poi alleghiamo una mappa per 5.400 ettari, proprio come hanno fatto i compagni nel 2005.

Se in Regione hanno approvato, e recentemente confermato, tutta la procedura istitutiva per la riserva Borsacchio, allo stesso modo dovranno approvare la nostra proposta, essendo identica a quella che la Regione ha a suo tempo approvato per Cologna ed è stata recentemente confermata.

Inoltre a Roseto l’attuale Sindaco NON ha ritenuto di attivarsi in Regione per una riperimetrazione, ridimensionamento, della Riserva, quindi di fatto la approva così com’è. Lo stesso vale per i principali partiti, Pd, Fratelli d’Italia, Lega, che non si sono mai attivati per tutelare la popolazione vittima della Riserva, quindi sia il Sindaco appoggiato da un movimento civico  che i  grandi partiti politici approvano la procedura istitutiva della Riserva basata sul totale arbitrio.

Con l’allargamento della Riserva  sistemeremo per bene migliaia di famiglie. Come è avvenuto a Cologna si bloccherà per 16-17 anni ogni ristrutturazione con cambi di destinazione d’uso e ampliamenti, sarà vietata ogni attività edilizia, impossibile costruire una casa per un figlio che si sposa, sarà possibile un’agricoltura solo di base, povera, seminativi, in quanto saranno vietate le nuove cantine, le stalle, gli impianti di trasformazione. Il valore dei terreni scenderà a picco, le strade non verranno curate e diventeranno impraticabili (come via Colle Magnone a Cologna) ci sarà l’abbandono del territorio, un vero e proprio processo di desertificazione, arriveranno dalle zone vicine a buttare rifiuti in modo industriale e poi i proprietari dei terreni verranno denunciati dal Comune per discarica abusiva, proprio come a Cologna da 16 anni. Chi si oppone sarà deriso, isolato.

Noi promotori della nuova Riserva poi ci attiveremo per costituire un’associazione che potremo chiamare guide della natura selvaggia di Roseto, avremo sedi e stipendi pubblici, ci candideremo insieme ad altre 5-6 organizzazioni verdi per gestire noi tutto il territorio, che sarà diventato una grande riserva, e le migliaia di famiglie che ci abitano dovranno venire a chiederci il permesso anche per piantare un paletto, e saremo noi a decidere come, a chi, quando dare i permessi.

Difenderemo  la riserva, costituiremo una milizia volontaria e gireremo per le colline per denunciare i contadini che rinforzano una sterrata di accesso che sta crollando o che brecciano un piazzaletto per i mezzi agricoli (processo penale).

Potremo introdurre Regolamenti e disciplinari per vincolare ogni minima iniziativa.

Chiederemo fondi in Provincia e in Regione (e ce li daranno in abbondanza, paga Pantalone) per cercare i lupi a Piane Vomano, le linci a Montepagano e gli orsi a San Giovanni, ci proporremo per controllare la popolazione e il territorio, migliaia di famiglie, avremo un potere assoluto sulla popolazione come non c’era nemmeno nel medio evo, ci candideremo in politica come i grandi difensori dell’ambiente, manderemo le cartoline di auguri a Greta, i giornali ci dedicheranno articoli di mezza pagina e foto quando gireremo con la carriola a raccogliere una lattina sulla spiaggia, faremo le foto abbracciati al Sindaco, ci proporremo per la beatificazione in Vaticano.

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