RITIRO NAPOLI IN ABRUZZO: C’E’ L’INCHIESTA. SOSPETTO DANNO ERARIALE, SI MUOVE CORTE DEI CONTI

6 Luglio 2022 08:46

L'Aquila - Cronaca

L’AQUILA  – Il sospetto di danno erariale, di spreco di denaro pubblico, per i 1,2 milioni di euro l’anno, fino al 2025 rinnovabili per altri 6 anni, per un costo complessivo di oltre 14 milioni di euro, scuciti dalla Regione Abruzzo per ospitare il Napoli calcio, nel ritiro precampionato a Castel di Sangro.

A muoversi ora è la Procura regionale contabile della Corte dei Conti, diretta da Giacinto Dammicco, su segnalazione di consiglieri regionali di opposizione.

Al centro dell’esposto, tutti i documenti con i quali la Regione, nell’estate del 2020, ha adottato i provvedimenti per lo stanziamento milionario, finalizzato alla promozione turistica del territorio attraverso lo sport.

A darne notizia quotidiano Il Messaggero, che mette in rapporto il ritiro nella vicina Roccaraso del Bari calcio, che milita in serie B, ma questa volta per una cifra ben più contenuta, appena 40mila euro, di cui solo metà a carico del Comune.

Finiti sotto la lente di ingrandimento politici e funzionari regionali.

Si è in attesa che venga fissata l’udienza, dove la Regione riceverà “l’invito a dedurre”, dovrà in altri termini dimostrare che il considerevole sforzo economico è giustificato con le  presenze turistiche, l’indotto e la promozione, che insomma è un buon affare.

Il ritiro si svolgerà dal 23 luglio al 6 agosto.

“Ho sempre pensato che finanziare il ritiro del Napoli Calcio a Castel di Sangro con una somma così ingente di denaro, da 1.2 milioni di euro all’anno, fosse una scelta politicamente sbagliata. Per questo motivo ho chiesto alla maggioranza di Regione Abruzzo in ogni sede di rivedere una convenzione che, a mio avviso, presenta diverse storture amministrative ed economiche. Sono tutte osservazioni che ho portato nelle istituzioni con numeri, leggi e regolamenti alla mano, e che ho poi inserito in un esposto firmato nell’ottobre 2020. Purtroppo non ho mai avuto ascolto, ed è notizia di oggi che la Corte dei Conti ha aperto un’indagine per un’ipotesi di danno erariale. Attendo l’esito delle verifiche, ma una cosa per me non cambia: con tutti quei fondi si sarebbero potute finanziare molte e diverse iniziative in campo turistico per promuovere l’intera regione”.

È il commento in una nota il consigliere regionale Sara Marcozzi, che all’epoca dell’esposto, nel 2020, era capogruppo M5S, oggi nel gruppo “Insieme per il futuro” dopo la scissione avviata dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Tanto che il gruppo M5S in Regione, ha commentato la notizia con un’altra nota a firma del nuovo capogruppo Domenico Taglieri e i consiglieri regionali Domenico Pettinari, Giorgio Fedele e Pietro Smargiassi.

Scrive Marcozzi: “Tra le attività nel campo turistico che dovrebbero essere favorite c’è il concreto rafforzamento della Film Commission per cui mi batto da anni in Consiglio regionale. Altre regioni d’Italia hanno sfruttato al meglio questo strumento, generando crescita turistica ed economica. Si tratta di un’opportunità che, con i territori meravigliosi che l’Abruzzo ha da offrire, deve essere colta al massimo delle proprie potenzialità. Oltre alla Film Commission, penso anche a iniziative per la promozione delle attività ricettive locali, a una campagna di comunicazione web e televisiva con testimonial riconosciuti e riconoscibili, a incentivare ulteriormente il lavoro del Cram, il Consiglio regionale degli abruzzesi nel mondo, che esporta il marchio Abruzzo ovunque”.

“Nel campo turistico si può fare molto. Mi auguro che, soprattutto adesso, si intervenga sulla promozione della nostra regione, cercando strumenti che possano valorizzare tutto territorio regionale”, conclude Marcozzi.

Dal M5S fanno sapere: “Apprendiamo con soddisfazione l’apertura delle indagini della Corte dei Conti in merito alla gestione del centrodestra sul contratto che Regione Abruzzo ha stipulato con la società del Napoli Calcio. Abbiamo sempre espresso perplessità in merito a questo accordo, fino a presentare un esposto agli organi competenti per valutarne la legittimità e l’eventuale presenza di danni erariali.

“Ora che la macchina di controllo ha avviato il suo cammino ci affidiamo alla magistratura affinché sia fatta luce sulla questione e sulla gestione che la Regione Abruzzo ha fatto dei soldi pubblici. Rimane lo sconcerto su come la Giunta a trazione Lega, Fratelli D’Italia e Forza Italia abbia potuto stipulare un accordo milionario che ha impegnato le casse dell’Ente per 6 anni, con un costo potenziale di 12 milioni di euro, mentre i cittadini abruzzesi stanno facendo i conti con una grave crisi economica e mentre le imprese abruzzesi ancora non sono state completamente ristorate per i danni subiti dall’emergenza sanitaria degli ultimi anni”.

“Abbiamo più volte esortato il centrodestra a rivedere l’accordo, ma arroganza e presunzione sono le vie più percorse da questo Governo regionale. Ora attendiamo l’evoluzione delle indagini consapevoli che un passo in avanti verso la tutela delle casse pubbliche è stato fatto”, concludono i pentastellati.

 

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