RSA MONTEREALE: ADDETTI COOP TORNANO A CHIEDERE ASSUNZIONE ALLA ASL

8 Agosto 2020 18:25

L'AQUILA – “Da tempo chiediamo un riconoscimento per tutto ciò che abbiamo svolto. Un riconoscimento vero: l'internalizzazione al pubblico impiego. Ad oggi a noi lavoratori di cooperativa ci vengono riconosciuti solo i punteggi per gli anni di servizio prestati. Ma non è sufficiente sono solo briciole”.

Tornano a chiedere la stabilizzazione i 50 lavoratori della Rsa di Montereale, in provincia dell'Aquila: operatori socio sanitari, infermieri, fisioterapisti e terapisti occupazionali che denunciano la loro situazione lavorativa fatta di precarietà e incertezza.





“Dal 2006 prestiamo servizio presso la Rsa di Montereale della ASL di L' Aquila ( ASL01) in affidamento a cooperativa tramite appalto pubblico garantendo con grande professionalità l' assistenza a tutti i pazienti .- si spiega nella nota -. Non ci siamo mai risparmiati ad affrontare le tanti difficoltà di questi anni come eventi sismici, evacuazione dei nostri nonnini fragili, accanto a loro in ogni momento, proteggendoli e rassicurandoli con un abbraccio ed un sorriso. Senza dimenticare l' ultima emergenza covid – 19 gestita da noi con eccellenza. Nessun contagio in struttura, né tra gli ospiti né tra i sanitari. Il sisma del 2017 ha reso inagibile l'Rsa pertanto, in attesa di ristrutturazione, siamo stati trasferiti presso i locali dell'ex-Onpi dell'Aquila”.

“Meritiamo di più – concludono nella nota -: vorremmo ci venissero riconosciuti stessi diritti dei colleghi già internalizzati,in quanto come loro garantiamo la stessa assistenza (Lea). Siamo in attesa che la regione Abruzzo ci convochi come promesso per un tavolo tecnico. Ancora nessuna data fissata.Anche noi siamo precari della sanità pubblica esclusi dalla legge Madia speranzosi che la nostra regione di appartenenza possa trovare una meritata soluzione per tutti noi 50 lavoratori della RSA di Montereale”.

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