RUZZO: VINCE ASSE GATTI RENZIANI, COGNITTI PRESIDENTE, GROTTA VICE, D’ALBERTO E ALTRI SINDACI DISERTANO VOTO

19 Gennaio 2020 09:41

TERAMO – I dimissionari Alessia Cognitti e il suo vice Alfredo Grotta, sono stati confermati, in una assemblea dei sindaci segnata da forti spaccature, presidente e consigliere del Ruzzo, società che gestisce il ciclo idrico integrato in 35 comuni del teramano. New entry in cda Alberto Fagotti, 5consulente ambientale di Nereto.

Votati a maggioranza dai sindaci ma con quello di Teramo, Gianguido D’Alberto, e altri nove di centrosinistra che sono usciti dalla sala, dopo aver chiesto invano un rinvio.

A vincere è stato infatti l'inedito asse formato da Italia Viva, di cui Cognitti è espressione, e che da pochi giorni ha costituto un gruppo a tre nel comune capoluogo, e quell’area politica che annovera numerosi sindaci e che fa riferimento , e l'ex assessore regionale di Forza Italia, Paolo Gatti, che è in trepidante attesa di sapere se la Corte dei conti nazionale darà l'ok alla sua designazione a componente della sezione di controllo della Corte dei Conti della Regione Abruzzo. Grotta è infatti a lui vicino, mentre Fagotti è vicino al sottosegretario regionale Umberto D'Annuntiis, di Forza Italia. Fagotti è stato eletto al posto di Antonio Forlini, componente cda ed ex presidente, dimessosi anche lui ma per davvero, per tornare a fare a tempo pieno il manager dell’Amadori.

Per Italia Viva regista della conquista del Ruzzo è stato anche il rosetano Tommaso Ginoble, ex parlamentare Pd, passato armi e bagagli con i renziani da pochi mesi.

Dalla parte opposta il sindaco di Teramo D'Alberto che ha contestato la gestione dell'azienda da parte dei confermati presidente e aveva chiesto rinvio del voto per travare una convergenza più ampia, di un ente importante per i cittadini,e  che non è solo una “fonte di poltrone e prebende”, come ha detto un sindaco. E al momento del voto è uscito per protesta dall’aula, assieme ai primi cittadini di Alba Adriatica, Ancarano, Morro d'Oro, Castelli, Controguerra, Torano, Bellante, Sant'Omero e Mosciano.

Il centrodestra con l’asse con Italia viva ha fatto il pieno dei cda, senza concedere nulla al centrosinistra, e in primis a D’Alberto che aveva fatto ricorso contro la nomina di Cognitti e Grotta, un anno fa, in quanto la legge Madia doveva prevedere a suo dire un amministratore unico. Anche la Lega che non ha nessun sindaco tra i 35 che anno votato, mastica amaro, e non vede certo di buon occhi questo asse Italia Viva, e area politica di forza Italia che fa riferimento a Gatti, di cui i salviniani hanno anche contestato la designazione alla corte dei conti.

 

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