CONFESERCENTI LANCIA ALLARME SU CROLLO NUOVE APERTURE E RISCHI CHIUSURA, VENDITE A - 36 PER CENTO RISPETTO AL 2019

SALDI ESTIVI: AL VIA ANCHE IN ABRUZZO MA SETTORE MODA IN SOFFERENZA PER LOCKDOWN

31 Luglio 2020 08:00

PESCARA – Arrivano i saldi anche in Abruzzo a quasi un mese di ritardo a causa dell'emergenza Coronavirus.

Un altro step, da sabato primo agosto fino a fine settembre, per i commercianti che pure hanno dovuto faticare non poco per ricominciare dopo il lockdown.

“Sconti partiti già da maggio, tra promozioni e vendite di fine stagione quest'anno saranno oltre 120 giorni 'a saldo continuo' e se la tendenza negativa rilevata fino ad oggi non si dovesse invertire, circa 27mila negozi di abbigliamento e calzature rischiano di chiudere entro l'anno”. 

A lanciare l'allarme in una nota è Confesercenti, con una stima basata sul crollo di aperture di nuove attività – nella moda calate del 70% nei primi sei mesi dell'anno – e degli elevati rischi di chiusura rilevati dall'Istat, che coinvolgono un terzo delle imprese.

Una tendenza negativa che insiste su un settore già debilitato: dal 2015 al 2019 le consistenze si sono già ridotte del 6%, per un saldo di 8mila e 400 imprese in meno. 

Le sofferenze del settore sono state acuite dal lockdown.

Nei primi cinque mesi dell'anno le vendite sono crollate del -36% sullo stesso periodo del 2019, con picchi negativi di oltre -83% (-89% per le calzature). 

Se non si interviene per sostenere il settore, falcidiato dalla crisi, a fine anno mancheranno all'appello oltre 22mila imprese del commercio di abbigliamento e quasi 5mila di calzature. 




“La speranza dei commercianti è di ridurre le perdite di una prima parte dell'anno disastrosa” spiega Fabio Tinti, presidente nazionale di Fismo, la categoria delle imprese moda Confesercenti. 

“Fondamentale – conclude – sarà anche il sostegno al settore da parte del governo. A partire dai benefici fiscali previsti per le rimanenze di magazzino di prodotti caratterizzati da un'alta stagionalità: un provvedimento che non deve limitarsi all'industria, ma essere esteso a tutta la filiera della moda, negozi inclusi”. 

In base alle previsioni dell’Ufficio Studi Confcommercio in merito ai saldi estivi 2020 ogni famiglia spenderà in media 135 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento, calzature, pelletteria, accessori ed articoli sportivi, l’acquisto medio a persona sarà di 58 euro e il  valore complessivo dei saldi estivi pari a circa 2,1 miliardi di euro.

“Le vendite di primavera sono letteralmente saltate a causa del lockdown, creando una condizione di disastro economico per le imprese e sarebbe legittimo invocare lo stato di calamità per il settore che è fortemente condizionato dalla stagionalità insita nei prodotti di moda”, spiega Enzo D’Ottaviantonio, presidente di Federmoda-Confcommercio Pescara.

“Con i saldi estivi, che valgono circa il 12% del fatturato annuo dei fashion store, speriamo di recuperare in parte ma le previsioni del Centro Studi Confcommercio dicono che ci sarà un calo del giro d’affari e della spesa pro capite per i saldi di circa il 40%.L'auspicio è che almeno nei piccoli e medi comuni questa contrazione si avverta meno rispetto ai grandi comuni e alle città d’arte dove il calo delle presenze turistiche provenienti da oltre confine sta ingenerando cali di fatturato vertiginosi.

“Per quanto riguarda Pescara partiamo venerdì con la serata denominata Aspettando i Saldi per proseguire sabato con la Notte dei Saldi e terminare domenica il primo week end di vendite a saldo. Il Comune di Pescara ha concesso la gratuità del parcheggio per favorire a tutti di arrivare  a fare shopping e anche riguardo le misure anti Covid l’allungamento degli orari di apertura dei negozi fino a tarda sera consentirà a tutti di fare acquisti senza assembrarsi in piena tranquillità e nel rispetto delle norme e delle distanze.”

 

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