SAN GIOVANNI TEATINO: CASO NATASCIA, PARLA SINDACO CALDARELLI

19 Giugno 2010 12:45

Chieti - Cronaca

SAN GIOVANNI TEATINO – L’amministrazione comunale di San Giovanni Teatino (Chieti) interviene sul caso di Natascia Berardinucci, la trentaseienne affetta da Parkinson giovanile e da difficoltà di deambulazione, arrestata nel novembre 2009 per stalking, detenuta diversi mesi nelle strutture carcerarie di Teramo e Pisa, per poi essere sottoposta ai domiciliari all’interno di una residenza protetta per disabili intellettivi e, infine, trasferita in una casa di cura e custodia in Provincia di Mantova.

“Con profondo dolore e rammarico – dichiara il sindaco Verino Caldarelli a nome dell’intero gruppo di maggioranza – apprendiamo della vicenda umana di Natascia, storia che ha toccato profondamente tutti noi e l’intera comunità di San Giovanni Teatino e circa la quale, con la massima partecipazione, esprimiamo grande solidarietà alla famiglia”.

“Nel sentirci vicini a quest’ultima e alla nostra concittadina – conclude – ribadiamo comunque l’incondizionata fiducia nei confronti dell’operato della magistratura, prendendo le distanze, allo stesso tempo, dalle strumentalizzazioni politiche che sono state fatte sul caso: la vicenda in oggetto, infatti, è di importanza e delicatezza tali da non rendere opportuno alcun tentativo di speculazione politica”.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
Download in PDF©

    Ti potrebbe interessare: