SAN VALENTINO, ALMENO 250 CASI DI GASTROENTERITE: TROVATO BATTERIO TERMORESISTENTE NELL’ACQUA

12 Ottobre 2021 18:28

Pescara: Sanità

PESCARA – Ci sarebbe un batterio termoresistente, il Clostridium perfringens, all’origine dei casi di infezione gastrointestinale registrati a San Valentino in Abruzzo Citeriore, comune del Pescarese che conta poco meno di 2mila abitanti, e nelle zone limitrofe.

È emerso dalle prime analisi per la verifica della qualità dell’acqua, secondo quanto riferito dal sindaco Antonio D’Angelo, informato telefonicamente dalla Asl di Pescara. Il primo cittadino, attraverso un’ordinanza, ha disposto la non potabilità dell’acqua per qualsiasi uso alimentare, anche previa bollitura.

“Si comunica che l’analisi microbiologica effettuata sul campione di acqua destinata al consumo umano, prelevato ieri nel Comune di San Valentino, ha dato esito di non conformità a causa della presenza del batterio Clostridium perfrigens. Si tratta di un batterio compatibile con gli effetti denunciati dalla popolazione, ovvero casi di infezione gastrointestinale che hanno provocato sintomi specifici, tra cui dissenteria e febbre”, spiega in una nota l’Arta, Agenzia regionale per la tutela ambientale.

Intanto i casi di gastroenteriti sono saliti a circa 250, considerando anche una ventina di episodi nella vicina Scafa (Pescara).

Solo a San Valentino è stato interessato più del 10% della popolazione, con sintomi quali dissenteria, vomito e febbre. Il Comune, trattandosi di un batterio che resiste alle alte temperature, sta predisponendo un’ordinanza con cui si vieta qualsiasi utilizzo dell’acqua a scopo alimentare, anche se in precedenza bollita. Il provvedimento verrà firmato non appena dalla Asl arriverà la comunicazione ufficiale relativa agli esiti degli accertamenti. ”

Siamo comunque in attesa – fa sapere il Comune – dei risultati microbiologici e delle coproculture (raccolta feci) effettuati su pazienti sintomatici, a campione, nella giornata di ieri. I test di coprocoltura sono stati concordati con la Asl ed effettuati gratuitamente”.

L’acquedotto in questione è gestito direttamente dal Comune di San Valentino, che ora si sta occupando, attraverso la Protezione civile, di garantire la fornitura idrica con le autobotti.

“Dall’esito dei parametri microbiologici – ha dichiarato il direttore generale di Arta, Maurizio Dionisio – si evince la presenza del batterio clostridium che determina una tossina che può creare problemi gastrointestinali. Le cause possono essere molteplici e possono essere ricondotte, ad esempio, allo stato di decomposizione di vegetali. Resta da capire – ha concluso Dionisio – in che modo questo evento abbia contaminato la rete idrica che di norma dovrebbe essere impermeabile agli agenti esterni”.

DIVIETO UTILIZZO ACQUA POTABILE, L’ORDINANZA DEL SINDACO

Con Ordinanza numero 9 del 12/10/2021, contingibile ed urgente, il sindaco Antonio D’Angelo dispone la non potabilità dell’acqua per qualsiasi uso alimentare, anche previa bollitura, nel Comune di San Valentino.

L’Ordinanza segue i risultati delle analisi condotte sui campioni prelevati, che hanno riscontrato valori non compatibili (presenza di batteri coliformi e di batterio ClostridiumPerfringens) ai sensi dell’art. 2 comma 1 lettera a) del D.Lgs 31 del 02/02/2001 “Attuazione della Direttiva 98/83 CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano”.

I campionamenti, effettuati dal Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (SIAN) della ASL di Pescara, diretto dalla dr.ssa Adelina Stella, e le analisi eseguite dall’ARTAdi Pescara, sono stati necessari per i numerosi casi di disturbi intestinali verificatisi, a partire da domenica 10 ottobre, tra i cittadini del Comune di San Valentino.

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