SAN VALENTINO: DENTI SANI PER BACI SICURI, OCCHIO ALLA PARODONTITE!

14 Febbraio 2015 08:52

L'AQUILA  – Un bacio al giorno non leva il medico di torno. Una ricerca dell'Istituto Microdentistry su coppie unite da almeno 10 anni dimostra infatti che i partner si scambiano i batteri a vicenda, e che le analisi microbiologiche, dopo i baci, sono pressoché identiche e sovrapponibili.

Particolarmente insidiosa tra le patologie trasmissibiliè  la parodontite, che può se non curata portare alla caduta dei denti, provocata da batteri che alterano l’equilibrio della microflora orale, e che prosperano nelle tasche parodontali, ma possono anche trovarsi nella saliva, ed essere quindi facilmente trasmessi da persona a persona.

Ad AbruzzoWeb, non è un caso nel giorno di San Valentino, il direttore di Microdentistry, Francesco Martelli, spiega dunque cosa fare per prevenire le patologie trasmissibili con il bacio, a cominciare dalla paradontite.

“Secondo i dati pubblicati dalla Società italiana di malattia parodontale, ben il 60 per cento degli adulti in Italia soffre di malattia parodontale, il 10-14 per cento dei quali in stadio grave e avanzato – premette – Gli studi epidemiologici hanno, in più, rivelato la decisa correlazione e il forte legame tra forme più comuni di parodontite e complicanze della gravidanza, infertilità sia maschile che femminile, malattie cardiovascolari, diabete e osteoporosi”.




Da qui l'importanza dell'igiene orale, ovvero pulizia quotidiana dei denti con filo interdentale, almeno 2 minuti di spazzolino ogni volta, meglio se spazzolino elettrico, e colluttorio. Ma anche è soprattutto occorre effettuare controlli periodici, da parte di entrambi i partner, dal dentista di fiducia.

“La diagnosi di parodontite in un membro della coppia rappresenta un importante indicatore di rischio di infezione parodontale anche per il coniuge, che può svilupparla in maniera più o meno grave, a seconda del suo grado di suscettibilità genetica – afferma Martelli – Questo studio conferma che la malattia parodontale può essere trasmessa, suggerendo l'importanza di una diagnosi precoce per chiarire la fonte di infezione, al fine di valutare protocolli di prevenzione anche fra i familiari conviventi”.

E Martelli è a tal proposito ideatore di un “rivoluzionario” protocollo di cura di questa malattia, che prevede l'uso combinato di test bio-molecolari, microscopio operatorio e laser ad alta potenza che deterge i tessuti in profondità ed elimina i batteri anche nelle zone meno accessibili delle tasche parodontali. Filippo Tronca

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