SANITA’ ABRUZZO, 36 MILIONI A TREMILA MEDICI. FONDI AGGIUNTIVI, GRIMALDI: “EVITATA INGIUSTIZIA”

FONDI IN DUE ANNI, SODDISFATTO SEGRETARIO REGIONALE ANAAO ASSOMED E PRIMARIO MALATTIE INFETTIVE "SAN SALVATORE" DELL'AQUILA; ASSESSORE VERI': "SUBITO RIPARTIZIONE"

1 Aprile 2022 20:13

Regione: Sanità

L’AQUILA – La Regione Abruzzo sarà la seconda regione in Italia, dopo il Veneto, ad applicare l’Ex Decreto Calabria, la norma che prevede una retribuzione aggiuntiva per i dirigenti medici e sanitari delle quattro Asl abruzzesi collegata ai fondi accessori dello stipendio: a questi sanitari, circa 3mila, spetteranno 12 milioni per il 2021 e almeno 14 per il 2022.

Ad annunciarlo il dottor Alessandro Grimaldi, segretario regionale dell’Anaao Assomed, principale sindacato dei medici ospedalieri in Abruzzo e in Italia.

La buona notizia per una categoria in prima linea da oltre due anni nel contrasto alla pandemia, è stata ufficializzata nel pomeriggio al termine di una partecipata assemblea promossa dall’Anaao, che si è volta a Pescara al Museo delle Genti d’Abruzzo.

Il confronto che aveva lo scopo “di giungere a una sua rapida e corretta applicazione”, ha visto la partecipazione tra gli altri dell’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì, del direttore generale del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, Claudio D’Amario, del direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, Pierluigi Cosenza e del responsabile regionale della programmazione economico-finanziaria, Ebron D’Aristotile, alla presenza dei quattro direttori amministravi delle quattro Asl di Teramo, L’Aquila, Pescara e Chieti.

La bollinatura all’arrivo di fondi è stata certificata direttamente dall’assessore Verì: “Siamo una Regione in piano di rientro e chiudere il bilancio nel 2021 non è stato facile a causa del disavanzo legato ai costi Covid, tuttavia il mio primo pensiero sin da quando mi sono insediata è stato quello di porre attenzione ai medici e a tutti i sanitari della nostra regione e, dunque, abbiamo colto l’obiettivo di mettere da parte le risorse per poter erogare questi fondi aggiuntivi a tutti gli operatori della nostra regione. Ringrazio a tale proposito l’Anaao per l’ottimo lavoro svolto e la collaborazione prestata e tutti i medici e i sanitari per l’impegno durante la pandemia. Subito dopo una fase di condivisione, procederemo in tempi rapidi alla ripartizione”, ha spiegato l’assessore regionale della Lega.

Nel corso dei lavori, è intervenuto Giuseppe Montante, responsabile delle Politiche Contrattuali e del Centro Studi dell’Anaao-Assomed nazionale, il quale ha illustrato gli approfondimenti svolti sull’argomento dal sindacato spiegando che la novità, per i dirigenti medici e sanitari delle Asl, ha l’effetto di “migliorare la loro retribuzione e renderla meno penalizzante rispetto al resto dell’Europa. Abbiamo gli stipendi più bassi d’Europa pur avendo sul servizio sanitario nazionale i risultati migliori d’Europa”.

Soddisfatto il segretario regionale Grimaldi, primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.

“Grazie a un lavoro sinergico di tutte le componenti coinvolte – ha sottolineato Grimaldi – i medici e i sanitari delle Asl beneficeranno complessivamente di 12 milioni di euro per il 2021 e almeno 14 milioni per il 2022. Era importante evitare che questi fondi non venissero assegnati ad altro, anche per evitare ingiustizie nei confronti di una categoria già duramente provata dalla pandemia”.

L’infettivologo, ieri in una nota, aveva anticipato: “La Regione Abruzzo è stata disponibile a recepire le nostre istanze finalizzate ad accantonare i fondi previsti dall’ex decreto Calabria, 12 milioni di euro per il 2021 e almeno 14 milioni per il 2022, soldi dovuti al personale medico in servizio nelle Asl abruzzesi e collegati alla loro retribuzione accessoria. Ora, però, si tratta di dare seguito concretamente alle intenzioni. Per questo, in accordo con l’Assessorato alla Sanità e l’Agenzia sanitaria regionale, abbiamo promosso un incontro per condividere la metodologia per una corretta applicazione della norma da parte delle aziende sanitarie. È importante evitare che questi fondi vengano non correttamente assegnati o finiscano impropriamente in altre voci del bilancio aziendale”.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
    Articolo

    Ti potrebbe interessare: