IMPORTANTI AZIONI VERTICI IN AMBITO PERSONALE. DG TESTA: 'CONCRETO RISCONTRO LEGITTIME ASPETTATIVE LAVORATORI IN MOMENTO EMERGENZA CORONAVIRUS'; AZIENDA INVIA ANCORA UNA VOLTA DUE NOTE SCRITTE CON STILE BUROCRATICO

SANITA’: ASL L’AQUILA ASSUME 33 OPERATORI
PAGATA PRODUTTIVITA’ A 3.192 DIPENDENTI

25 Marzo 2020 19:48

L'AQUILA – L’Azienda Sanitaria Locale Avezzano-Sulmona-l’Aquila ha assunto a tempo indeterminato, 33 operatori socio sanitari, mediante la procedura di reclutamento speciale, la cosiddetta stabilizzazione ex Legge Madia.

Si tratta di personale ex dipendente, attualmente non in servizio, il cui reingresso andrà ad incrementare l’organico delle strutture sanitarie aziendali “che, in questo difficile momento, sono impegnate a fronteggiare la grave situazione di emergenza provocata dall’epidemia da COVID-19”, si legge in una nota della Asl ancora una volta scritta con uno stile burocratico ed una forma prolissa lontano dai canoni propri della comunicazione istituzionale, probabilmente l’autore è un dirigente e non l’addetto stampa.

“Le assunzioni di questi operatori, tra l’altro di provata esperienza, permetterà di potenziare, in particolar modo, i servizi maggiormente coinvolti nella gestione della crisi. L’Azienda, pur nella grave criticità del momento, avviando e portando a termine la procedura, ha ritenuto assolutamente doveroso approntare ogni sforzo per cercare, comunque, di fornire una adeguata risposta alle pressanti e contingenti richieste assistenziali del territorio. Questa iniziativa rappresenta un concreto riscontro alle legittime aspettative dei lavoratori e costituisce un ulteriore tassello per il potenziamento dell’organico aziendale. Questa iniziativa rappresenta un concreto riscontro alle legittime aspettative dei lavoratori e costituisce un ulteriore tassello per il potenziamento dell’organico aziendale”, conclude la nota. 

Sempre nell’ambito del personale, oggi la Asl provinciale dell’Aquila, questa volta con una nota firmata dal direttore generale, Roberto Testa, anche questa difficilmente scritta da un giornalista-comunicatore, rende noto di aver erogato la cosiddetta produttività relative agli anni 2016 e 2017, nella busta paga del mese di marzo, ai 3.192 dipendenti.






“Nonostante le difficoltà operative causate dall’emergenza Covid-19, con gli stipendi del corrente mese è stato comunque possibile dare attuazione agli accordi di contrattazione integrativa aziendale stipulati con le Organizzazioni Sindacali e la RSU in via definitiva il 20/02/2020, di cui si è preso atto con delibere n. 507 e 508 del 13/03/2020, sbloccando fondi relativi agli anni 2016 e 2017″, spiega Testa.

L’Azienda ha corrisposto il trattamento accessorio sospeso per gli anni 2016 e 2017, un ulteriore saldo della produttività riferito agli anni 2016 e 2017, mediante utilizzo delle risorse residue degli altri fondi contrattuali, individuato in una quota teorica lorda complessiva, per il personale in servizio in entrambi gli anni, variabile tra un massimo di 1.250 euro ad un minimo di 450.

“Gli importi di produttività sono stati elaborati in applicazione dei sistemi premianti in vigore nei rispettivi anni di riferimento, tendendo conto dei parametri individuali che hanno determinato la performance organizzativa e la performance individuale di ciascun anno di competenza (valorizzazioni del N.A.V. circa il raggiungimento degli obiettivi conseguiti dalle UU.OO., valorizzazione dei Dirigenti Responsabili delle UU.OO., assenze dal servizio, assunzioni e cessazioni in corso d’anno, livello di responsabilità correlato anche alla categoria di appartenenza, ecc.) – spiega ancora Testa -. In questo difficile periodo di emergenza, che sta mettendo a dura prova la popolazione, le famiglie ed, in particolare, il personale sanitario, l’auspicio della Direzione Aziendale è che i dipendenti possano trovare una prova tangibile dell’attenzione della ASL nei loro confronti”.

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