SANITA’: DI BASTIANO, ”POLITICA AVEZZANESE ASSENTE SU FUTURO OSPEDALE”

4 Giugno 2020 15:09

AVEZZANO – “La riunione dei sindaci marsicani di qualche giorno fa riflettere sulla totale assenza della politica avezzanese che si palesa nella mancata strategia decisionale con conseguente penalizzazione dell'ospedale di Avezzano”.

Così Walter Di Bastiano, medico ed ex consigliere regionale di Forza Italia, sul presente e futuro della sanità della sua Marsica.

“Sento l'obbligo, come cittadino avezzanese che ama la propria città ed  il territorio marsicano,  di fare alcune considerazioni sullo stato attuale della situazione, senza entrare nel merito specifico; cosa che mi riservo di fare se non otterrò risposte adeguate -. scrive in una nota Di Bastiano – . Forse non a tutti è chiaro che se in  molti vivono il lutto  per la scomparsa dei loro cari, tanti altri potrebbero soffrire per le patologie insorte da mancata diagnosi o per l'aggravarsi delle situazioni croniche a cui è venuto meno l'adeguato  controllo. Con un lockdown (o come suggerisce il prof Sabatini: coprifuoco), si è allargato il vincolo delle scarse risorse : ambulanze, personale sanitario, dpi ( dispositivi di protezione individuale), triage dedicati, posti in terapia intensiva, sistemi di telemedicina, farmaci. Senza lockdown il sistema sanitario non avrebbe potuto erogare le adeguate cure e  senza cura non c'è vita”.






“Fortunatamente, la Marsica non ha vissuto una crisi acutissima maanche noi abbiamo avuto i nostri malati e abbiamo visto con dolore e sconcerto i morti per coronavirus trasportati dalle colonne dei mezzi militari  nelle regioni del nord – prosegue l'ex consigliere -.  Ma attualmente è obbligo domandarsi cosa ne è stato dei cardiopatici, dei malati oncologici, dei diabetici, di tutti i malati che per paura o per la difficoltà create dal covid 19, non hanno fatto ricorso alle cure mediche in queste lunghe settimane. Quante persone moriranno nei prossimi 12/24 mesi a  causa  di questa difficoltà ad accedere ai  servizi sanitari e cure necessarie?  Un numero di cui non avremo certezza, sopratutto se non seguirà una ripresa,  pianificata ed adeguatamente attuata,e veloce   delle attività sanitarie”.

“Questo è il motivo per cui invito a progettare in tempo gli articolati processi per far ripartire il nostro Ospedale tenendo conto del modello sanitario abruzzese, del suo territorio e delle caratteristiche della struttura, stabilendo processi e percorsi lungimiranti. La ripresa, peraltro, è per definizione più complessa della chiusura; progettare e comunicare i protocolli di inizio delle attività per tempo e senza la confusione della chiusura, in parte, giustificata dall ‘emergenza, farà  la differenza”, conclude Di Bastiano. 

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