CHIODI SI DIFENDE: IL PD ALZA POLVERONI. INFUOCATO VERTICE IN MARSICA

SANITA’, PIANO OPERATIVO L’ORA DELLE POLEMICHE

23 Luglio 2010 15:58

Regione - Politica

L’AQUILA – È scattata l’ora delle polemiche all’indomani della presentazione del piano operativo della sanità abruzzese, presentato ieri dal commissario Gianni Chiodi.

L’Idv chiederà al governo di revocare il governatore come commissario ad acta, mentre la Cgil annuncia battaglia per la seduta di mercoledì prossimo, in cui il piano sarà discusso in Consiglio regionale. “Solite” stilettate, infine, dal Partito democratico.

Il commissario Chiodi replica in serata: “Il Pd alza polveroni e copre le responsabilità”. Rassicurazioni anche in un infuocato vertice che si è tenuto ad Avezzano, alla presenza del coordinatore del Pdl, Filippo Piccone.

CHIODI: ”IL PD ALZA POLVERONI E COPRE LE RESPONSABILITA”’

L’AQUILA – “Il gruppo Pd in Consiglio regionale e il suo segretario regionale, Silvio Paolucci, cercano di alzare il polverone per nascondere le loro gravi responsabilità sul buco di 101 milioni nella sanità causato dalla precedente amministrazione di centrosinistra”.

Lo ha detto il presidente della Giunta regionale d’Abruzzo, Gianni Chiodi, commissario alla Sanità, replicando al Partito democratico, secondo cui il presidente non avrebbe detto la verità sul debito emerso nel tavolo di monitoraggio sul rientro del deficit concordato con il governo.

“Il tavolo di monitoraggio – ha concluso Chiodi – farà piena luce, la verità sarà palese e le bugie del Pd saranno smascherate”.

IDV: ”CHIODI DEVE DIMETTERSI”

PESCARA – L’ Italia dei valori chiederà ancora al governo nazionale la revoca di Gianni Chiodi da commissario della sanità, “per l’evidente fallimento che sta dimostrando nell’attuazione del Piano di rientro del deficit sanitario”.

Lo ha annunciato il coordinatore regionale dell’Idv, senatore Alfonso Mascitelli, vice presidente della Commissione speciale di inchiesta sul Sistema sanitario nazionale.

“Sui conti della sanità – ha spiegato Mascitelli – Chiodi mente sapendo di mentire. Peccato per lui che, tra le tante interrogazioni parlamentari che abbiamo presentato per conoscere le condizioni e le prospettive della sanità della nostra Regione, ve ne è una recente del 6 maggio scorso a cui il Governo risponde, per voce del sottosegretario Francesca Martini“.





Mascitelli spiega che il sottosegretario dichiara “che in seguito a verifiche, svolte con cadenza trimestrale e annuale dal tavolo tecnico, la situazione finanziaria accertata presenta un avanzo di 88 milioni di euro al 2009, che permette di coprire il disavanzo pregresso e, in particolare, i 76 milioni a tutto il 2007”.

PAOLUCCI (PD): ”IL PIANO FA SORRIDERE SOLO LE CLINICHE”

PESCARA – “In queste ore stanno protestando tutti, dai sindaci agli operatori sanitari ai sindacati, tranne le cliniche private: è la prova che sono gli unici ai quali questo piano di riordino conviene”.

Lo afferma il segretario regionale del Partito democratico, Silvio Paolucci (nella foto).

“Solo poche settimane fa – ricorda – Chiodi parlava di pressioni enormi delle lobby, ora spieghi perché queste pressioni sono finite e perché ha deciso di concentrare sulla sanità pubblica tutti i tagli, graziando miracolosamente quella sanità privata che il centrodestra, fra il 2000 ed il 2005, ha contribuito a ingrassare”.

“Il presidente-commissario – conclude Paolucci – propone di utilizzare i fondi Fas non per ridurre le tasse, come propone il Pd, ma per far fronte a uno scoperto alimentato, come gli ricorda il ministero, dalle sue stesse responsabilità: c’è una legge del 2008 che è stata disattesa, e negli ultimi due anni al governo c’é stato lui”.

CGIL: ”MERCOLEDI’ PRESIDIO ALL’EMICICLO”

PESCARA – La Cgil Abruzzo ha organizzato per mercoledì prossimo, 28 luglio, dalle ore 16, un presidio davanti alla sede del Consiglio regionale all’Aquila, mentre l’assemblea discuterà del piano operativo 2010 sulla sanità.

Il provvedimento predisposto dal commissario ad acta, Gianni Chiodi, secondo il sindacato “non rappresenta una riorganizzazione dei servizi socio sanitari, bensì solo tagli di prestazioni. Le persone indigenti devono fare i conti con la difficoltà di accesso a cure adeguate; di fatto viene negato loro il diritto universale all’assistenza”.

Per la Cgil, il Piano operativo 2010 proposto da Chiodi “non garantisce lo sviluppo della rete integrata di servizi socio-sanitari, ma solo tagli di posti letto. Chiara la politica dei due tempi, per la quale prima si tagliano i servizi e solo in un futuro indefinito si promette un’implementazione”.

I tagli di spesa previsti, avverte la Cgil, “incideranno negativamente sulla possibilità di assumere e mantenere in servizio gli operatori sanitari, in numero già insufficiente”.





La Cgil annuncia che parteciperà ai lavori del Consiglio e metterà in campo “le necessarie azioni di mobilitazione per scongiurare lo smantellamento del Servizio Sanitario necessario a garantire il diritto universale di cura”.

IL PDL: ”LA MARSICA NON VIENE PENALIZZATA DAL PIANO”

AVEZZANO – “Le linee guida del Piano Operativo 2010 della sanità in Abruzzo non penalizzano la Marsica dove, al contrario del resto della regione, il rapporto tra abitanti e posti letto è il più alto”.

Questi concetti sono stati ribaditi ad Avezzano, nel corso di una conferenza stampa convocata in Municipio.

Erano presenti, oltre a sindaci del comprensorio, l’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Lanfranco Venturoni, il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, il manager della Asl Avezzano-L’Aquila-Sulmona, Giancarlo Silveri, il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo e il coordinatore del Pdl per la provincia dell’Aquila, Massimo Verrecchia..

Secondo quanto emerso dalla riunione, occorre valorizzare i reparti e le potenzialità professionali esistenti per garantire un’assistenza adeguata, in particolare per l’ospedale di Avezzano, mentre per i nosocomi di Pescina e Tagliacozzo si procederà a un’adeguata riconversione.

La Marsica, con 130 mila abitanti, ha tre ospedali, cinque cliniche e un numero di posti letto per acuti superiore rispetto ad altre aree.

“È impensabile – ha detto Piccone – ipotizzare di mantenere in vita gli ospedali di Pescina e Tagliacozzo con le attuali specializzazioni. Saranno invece riconvertiti per garantire assistenza primaria”.

“Al contrario – ha aggiunto – deve essere potenziato l’ospedale di Avezzano, pensando a una struttura più moderna, con maggiori e più qualificati servizi, che possano garantire, in caso di necessità, interventi immediati per salvare la vita delle persone”.

Al riguardo, Piccone ha fatto riferimento all’emodinamica, attualmente assente.

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