SANITA’ PRIVATA: MANCATO RINNOVO CONTRATTO, SCATTA MOBILITAZIONE

31 Luglio 2020 15:15

L'AQUILA – “Se i 14 anni di attesa per il rinnovo avevano fatto segnare il record del mondo, il doppio rifiuto di Aris e Aiop di firmare la preintesa, sottoscritta dalla loro stessa delegazione trattante insieme a Cgil Cisl e Uil, batte ogni primato della vergogna. La Regione intervenga subito sugli accreditamenti. I lavoratori sono pronti a mettere in atto azioni eclatanti.”

Così Paola Puglielli, Vincenzo Mennucci, Giuseppe De Angelis – segretari generali di Fp Cgil Abruzzo Molise, Cisl Fp Abruzzo Molise e Uil Fpl Abruzzo – in seguito alla decisione di non ratificare l’accordo del 10 giugno scorso sul rinnovo del Ccnl Sanità privata. “Un atto inqualificabile e mai visto in precedenza”, attaccano i segretari regionali di categoria.

“Dopo 3 anni di trattativa e un faticosissimo accordo è un oltraggio insopportabile per gli operatori della sanità accreditata dell’Abruzzo e del Molise che in tutti questi anni, pandemia compresa, sono andati ben oltre il proprio dovere per garantire cure e assistenza alle persone e alle comunità. Un atto contrario anche all’etica cristiana a cui l’Aris, associazione dell’imprenditoria sanitaria religiosa, fa sfoggio di richiamarsi.” “Non accettiamo che si continui a calpestare la dignità di troppi operatori sanitari e pretendiamo per loro il diritto alla giusta retribuzione ed alle giuste condizioni di lavoro”.






“Chi è pagato per fare servizio pubblico deve essere in regola con le leggi e con i rinnovi di contratto e deve rispettare il diritto dei lavoratori al sacrosanto aumento salariale e alle tutele, proseguono. Per questo stiamo scrivendo alla Regione Abruzzo perché intervenga immediatamente sugli accreditamenti. Chi non rispetta le regole e il valore del lavoro deve essere fuori dal Sistema sanitario regionale.

“E intanto prepariamo una mobilitazione durissima”, concludono i segretari. “I lavoratori del privato accreditato, che dopo i sacrifici dell’emergenza devono già fronteggiare le incertezze salariali e occupazionali delle tante crisi post-Covid, sono pronti a mettere in campo le azioni di protesta più eclatanti anche contro Aris e Aiop Abruzzo Molise, oltre allo sciopero già annunciato dalle federazioni nazionali. Nell’immediato stiamo inviando alle strutture la comunicazione, a seguito della dichiarazione dello stato di agitazione, di sospensione di ogni forma di lavoro supplementare e/o straordinario. Senza il lavoro di queste lavoratrici e di questi lavoratori non c’è sanità regionale e protezione per i cittadini e per le famiglie”.

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