SANMARCO: QUALE FUTURO PER I LAVORATORI? “CONDOTTA CINICA, CONFRONTO IMMEDIATO”

13 Maggio 2021 07:35

LANCIANO – Cresce la preoccupazione per le sorti dei lavoratori della SanMarco,  fabbrica del tessuto automotive della Val di Sangro, che ha annunciato l’esubero di circa 80 lavoratori su 163, a causa della perdita delle commesse per effetto della pandemia.

Nei giorni scorsi il presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Lanciano Mario Pupillo, il presidente del Consiglio Comunale di Lanciano Leo Marongiu e l’assessore al Lavoro del Comune di Lanciano Patrizia Bomba, hanno incontrato i lavoratori della storica azienda davanti i cancelli dello stabilimento.

Da diversi mesi la maggioranza dei lavoratori è in cassa integrazione, senza la possibilità di una rotazione che distribuisca il peso della crisi. I lavoratori, impegnati in un presidio davanti i cancelli della loro azienda, hanno spiegato le ragioni della protesta chiedendo a Pupillo e al Comune di Lanciano vicinanza per questa situazione paradossale che li vede impossibilitati a lavorare.

Il sindaco Pupillo ed il presidente Marongiu hanno immediatamente contattato l’assessore regionale Pietro Quaresimale per chiedere conto dei passi che la Regione Abruzzo intende fare per tenere i riflettori accesi sulla vicenda: lo stesso assessore ha confermato per la prossima settimana la convocazione in Regione dei vertici dell’azienda per un confronto immediato sulla vicenda. Inoltre della situazione è stato informato il senatore Luciano D’Alfonso, con l’invito a portare ad un tavolo nazionale la vertenza che vede padri di famiglia in grande difficoltà.

Oltre alle preoccupazioni per il futuro, c’è infatti la questione a breve della cassa integrazione che l’azienda, comunicandolo in via ancora informale, non vorrebbe più anticipare ai lavoratori: una circostanza che costringerebbe gli stessi a non avere nemmeno un’entrata certa in queste settimane, in attesa dell’intervento dell’Inps.

“È necessario a breve affrontare la questione in modo risoluto e rapido, vista anche la grave spaccatura tra i lavoratori favorita da una condotta aziendale cinica e incurante delle conseguenze sociali di una crisi che si vorrebbe far pagare ai più anziani lavorativamente parlando – le parole di Pupillo – È dunque prioritario aprire un vero tavolo di trattativa, il più unitario possibile per respingere al livello istituzionale più alto possibile la grave condotta discriminatoria dell’azienda che pesa sui lavoratori e sull’unità sindacale creando un precedente pesantissimo in termini sociali ed economici per il tessuto produttivo della nostra Val di Sangro. Nei prossimi giorni i sindaci del territorio e la Regione verranno invitati a condividere un documento in difesa dei lavoratori della SanMarco e di tutta la Val di Sangro”.

A chiedere “soluzione eque per tutti i dipendenti” il coordinatore di Articolo Uno Lanciano-Val di Sangro Marco Severo, che ha partecipato al sit-in davanti ai cancelli dell’azienda: “Ci rendiamo conto che la crisi economica che ha investito gli imprenditori e il mondo del lavoro è la più grave dell’ultimo secolo ma questo non può e non deve ricadere totalmente sui lavoratori e soprattutto sulla loro dignità. Davanti quei cancelli abbiamo trovato padri di famiglia che vivono nell’incertezza del futuro, di esperti lavoratori umiliati e privati del loro mestiere, ma soprattutto la paura più grande: quella di rimanere senza una fonte di reddito per sostenere le proprie famiglie”.

“Quei lavoratori meritano delle risposte concrete ed affinché la politica a tutti i livelli si attivi per trovare soluzioni alle problematiche economiche e sociali del territorio, con una interrogazione porteremo in parlamento la situazione dei lavoratori della SanMarco e della crisi industriale che ha investito la Val di Sangro e l’intero territorio frentano”.

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