SANREMO: PARI OPPORTUNITA’ TERAMO, ”TESTI RAPPER JUNIOR CALLY INCITANO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE”

19 Gennaio 2020 15:27

TERAMO – La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Teramo e la Delegata provinciale Beta Costantini hanno inviato una nota di protesta alla Commissione Vigilanza Rai sull’opportunità di fare esibire il rapper Junior Cally sul palco di Sanremo o in altre trasmissioni in onda sulle reti del servizio pubblico.

“I testi di questo cantautore sono oggettivamente violenti  – si sostiene nella nota – e incitano alla violenza soprattutto sulle donne. In uno dei brani più recenti del cantante, il testo recita: 'Lei si chiama Gioia / balla mezza nuda, dopo te la dà / Si chiama Gioia perché fa la tro.. / L’ho ammazzata, le ho strappato la borsa / c’ho rivestito la maschera'. E c’è anche un video musicale dove Gioia appare legata a una sedia con un sacco in testa. L’immagine è chiara: una donna, oggetto di piacere sadico, che per essere violentata”.





“Con questa nota – si legge ancora – si chiede ufficialmente alla Vigilanza Rai di non permettere che simili canzoni possano essere trasmesse dalle reti pubbliche televisive e radiofoniche. Il messaggio che arriverebbe, soprattutto ai più giovani, sarebbe devastante e andrebbe in contrasto con tutto il lavoro di sensibilizzazione che la nostra Commissione Pari Opportunità della Provincia di Teramo e le altre istituzioni stanno portando avanti contro la violenza sulle donne”.

“Diventerebbe inutile – sottolinea la presidente della Cpo provinciale Tania Bonnici Castelli – che lo Stato continui a finanziare i Centri antiviolenza per poi essere, come servizio pubblico Rai, cassa di risonanza per chi canta di voler ammazzare le donne”

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