SANT’EGIDIO, MAXI SEQUESTRO DI CAVI DI RAME: DENUNCE E SEQUESTRI

20 Luglio 2020 11:07

TERAMO – Attività info-investigativa e controllo economico del territorio hanno consentito ai finanzieri della Tenenza di Nereto di fermare nel Comune di Sant’Egidio alla Vibrata un autocarro. Dopo avere intimato l'alt, gli uomini delle Fiamme gialle hanno proceduto al controllo dei documenti nonché all'ispezione del carico: 8.450 chili di cavi di rame, per i quali il conducente del mezzo non ha saputo indicare la provenienza né è stato in grado di esibire il documento che di regola accompagna il trasporto.

Nell’immediatezza, acquisita la notizia che i rifiuti metallici erano stati prelevati da un vicino deposito, risultato dai primi riscontri non autorizzato in quanto non iscritto all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, i militari hanno proseguito gli accertamenti. E' emerso che anche il responsabile dell’attività – in mancanza del previsto “registro di carico e scarico rifiuti” – non è stato in grado di dimostrare la legittima provenienza del rame.
Si è proceduto, così, al sequestro del materiale e alla contestuale segnalazione all'autorità giudiziaria del responsabile – individuato nel titolare di ditta individuale esercente l’attività di “raccolta e commercio ambulante di rottami di ferro e altro materiale” – per incauto acquisto e per attività di gestione rifiuti in assenza delle prescritte autorizzazioni.




“Il fenomeno criminale dei furti di rame – dice la Guardia di Finanza – colpisce società operanti nel settore dei trasporti, dell’energia e delle telecomunicazioni, e anche aziende elettrotecniche e elettroniche attive nella produzione e nell’utilizzazione di beni prodotti con l’impiego di tale metallo. Questi furti, oltre a provocare l’interruzione di pubblici servizi essenziali con ripercussioni di natura economica e sociale di particolare rilievo, possono avere conseguenze per quanto riguarda la sicurezza e l’ordine pubblico. L'operazione è comprova della presenza costante sul territorio della Guardia di Finanza a repressione delle condotte illecite in genere”. 

 

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