Santroni(RC) su Cava Basciano (TE)

5 Dicembre 2007 00:00

- Cultura

Nella seduta odierna del Consiglio regionale, dedicata al question time, e’ stata discussa l’interrogazione della capogruppo del PRC-SE Daniela Santroni relativamente all’apertura “coattiva” di due nuove cave nel territorio del comune di Basciano (Teramo). “In una regione martoriata da una lobbie sfrenata la particolarita’ del caso – sostiene la consigliera – e’ che lo stesso Comune di Basciano si era espresso in senso contrario, sulla base del proprio piano regolatore, dell’insufficienza della rete viaria, della prossimita’ dell’abitato e delle prospettive di sviluppo industriale dell’area. Cio’ nonostante – prosegue Santroni – la Regione ha rilasciato il proprio assenso all’apertura delle nuove cave, sulla scorta di un parere legale dell’Avvocatura regionale. Proprio su questo parere, in controtendenza rispetto all’evoluzione della giurisprudenza amministrativa, si incentrava l’interrogazione rivolta all’assessora Valentina Bianchi. Santroni ricorda che la sentenza del Consiglio di Stato n. 5290/2005 del 4.10.2005 ha chiarito che in assenza di Piano Regionale delle Attivita’ Estrattive l’interesse produttivo non puo’ essere sovraordinato a quello urbanistico e va riconosciuto un ruolo incisivo della potesta’ pianificatoria dei Comuni. La risposta, per la capogruppo del Prc-Se, non e’ stata centrata sul quesito posto, poiche’ non e’ stata chiarita l’ampiezza del potere urbanistico comunale in materia di attivita’ estrattive nella latitanza (ultraventennale) del Piano regionale delle attivita’ estrattive”.

Fonte: ACRA

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