SASI: ”QUESTIONE ACQUA”, DISAGI E DISSERVIZI, BASTEREBBE, ”SERVE FINANZIAMENTO CONSISTENTE”

6 Agosto 2020 14:32

LANCIANO – “Come accade ormai da anni l'estate ripropone in termini più significativi il problema del razionamento della risorsa idrica. Si intensificano le polemiche e gli attacchi che in questi giorni si susseguono soprattutto sui social come se fossimo noi a decidere di togliere l'acqua, come se la Sasi fosse l'unica responsabile di una situazione certamente critica ma che è da tempo al centro dei nostri programmi di intervento”. 

Ha esordito così il presidente della Sasi Gianfranco Basterebbe dando inizio alla conferenza stampa indetta proprio per spiegare – soprattutto da un punto di vista tecnico – “i disagi che vengono lamentati e perché non possono essere evitate chiusure e sospensioni”. 

Il presidente confida nel buon esito di un incontro che si terrà stasera in streaming con i parlamentari Luciano D'Alfonso, presidente della Commissione Senato Finanze e Tesoro, Gianluca Castaldi, sottosegretario con delega ai rapporti con il Parlamento, Salvatore Margiotta, sottosegretario al Ministero Infrastrutture e Trasporti e con Mario Turco sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri.

Al centro della video conferenza ci sono le risorse da destinare alla soluzione della “questione acqua”. 

I residui vecchi si attestano su 15 milioni di euro, ma l'obiettivo sperato è di aggiungere altri 50 milioni cosi da arrivare a un utilizzo totale di 80. 

“Questa cifra risolverebbe quasi la totalità dei problemi – ha puntualizzato il presidente che ha poi continuato il suo intervento ponendo l'accento su alcuni aspetti importanti – Mi preme ricordare che su 87 Comuni, 37 sono quelli sottoposti a turnazione e di questi 14 sono purtroppo costretti a subire la sospensione quotidiana 7 giorni su 7”. 





“Ci sono anche situazioni particolari, come per esempio Lanciano dove solo alcune contrade risentono dell'interruzione giornaliera – ha proseguito Basterebbe – sono preoccupato per la condizione della sorgente Del Verde che ha bisogno di nevicate e non trae alcun giovamento dalle piogge estive che producono vantaggi solo per le sorgenti superficiali. La situazione non è rosea. Quando la disponibilità della sorgente è superiore ai 1200 litri al secondo c'è una condizione buona e stabile, nei periodi di magra, sopperiamo accendendo gli impianti di pompaggio. In questi giorni, con largo anticipo rispetto al normale trend, i nostri tecnici hanno dovuto accendere tutte le pompe presenti nell'impianto di captazione di Fara San Martino per mantenere il livello di immissioni delle adduttrici e abbiamo dovuto pure intensificare il razionamento. Le tanto contestate chiusure servono ad evitare una vera e propria crisi idrica”.

Le maggiori difficoltà sono ancora una volta riferite a Vasto e al territorio vastese, anche se è stato precisato che “la situazione è migliore degli anni scorsi ma se non completiamo l'iter dei lavori stabiliti i risultati attesi non ci saranno”. 

Basterebbe ha poi ricordato i lavori fatti e quelli in corso: “Interventi portati avanti in tempi record. Dal 10 aprile al 30 aprile sono state esperite tutte le procedure di gara per gli interventi destinati a rendere più efficienti le reti idriche di Vasto e San Salvo. E' stata realizzata una mappatura della rete di circa 130 km, al 10 luglio erano 61 le perdite individuate nel centro storico di Vasto e dopo aver effettuato le riparazioni sulle prime perdite si è potuto ripristinare l'erogazione in alcune popolose zone di Vasto con un beneficio per circa 25 mila residenti e per le altre zone del centro è stato possibile aumentare l'erogazione di circa due ore. A San Salvo la mappatura ha riguardato circa 87 km di rete e sono state individuate 43 perdite”. 

Dalla Regione dovrebbero essere in arrivo circa 7 milioni di euro: “si tratta di soldi già desinati a noi ma che non sono ancora stati dati – ha specificato Basterebbe – abbiamo già fatto una serie di incontri per velocizzare l'iter. Questo finanziamento consentirebbe la realizzazione di opere attese da tempo e che risolverebbero problemi che investono pure Ortona, Guardiagrele, alcune zone di Tollo per non parlare di Furci, Gissi, San Buono e una frazione di Cupello”. 

“L'impegno mio e dei consiglieri Corrado Varrati e Maira Roberti è costante nel rappresentare agli enti preposti le nostre necessità e l'urgenza di reperire i fondi necessari. Tengo anche a precisare quanto sia importante l'uso corretto e attento dell'acqua, non possiamo permetterci sprechi. Mi appello ai cittadini e pure ai sindaci che conoscono l'impegno della Sasi e la difficoltà a gestire una situazione non facile. L'acqua è un bene prezioso, vitale ma non è illimitato”, ha concluso il presidente prima di lasciare la parola a Fabrizio Talone responsabile servizi captazione e adduzione che si è soffermato sulla situazione della sorgente Del Verde. 

“Stiamo eseguendo lavori di ammodernamento della rete non solo di quella principale, ma anche delle più piccole, alcune vecchie di 50 anni e quindi assolutamente inadeguate alle attuali esigenze. Sono 170 le sorgenti e l'80 per cento del volume immesso in rete dipende dalla sorgente Del Verde che alimenta quindi le città più popolose – ha spiegato Talone – la popolazione residente è 266 mila, quasi 180 mila quella fluttuante, 87 i Comuni gestiti dalla Sasi. Dal 2001 stiamo raccogliendo dati per capire l'andamento della sorgente, il 2007 è stato l'anno peggiore con la minor portata erogata, il 2015, l'annata migliore con la massima portata e con la sorgente alimentata solo dalla neve. Nel periodo invernale sono necessari 1.100 litri di acqua al secondo, quando sommiamo popolazione residente e fluttuante il bisogno aumenta a 1.400-1.500, questo anno per i problemi già evidenziati siamo stati costretti ad accendere i pozzi, ma la situazione è migliore del 2007. Ribadisco che la diminuzione e il razionamento dell'erogazione sono fondamentali per evitare una grave crisi idrica”. 

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