SCANDALO VIBRATA, A GIORNI SI TORNERA’ A FARE IL BAGNO

26 Agosto 2010 16:43

Teramo - Cronaca

ALBA ADRIATICA – Sarà revocata entro 24 ore l’ordinanza del sindaco di Alba Adriatica (Te) che vieta la balneazione del tratto di mare entro i 300 metri a nord e a sud della foce del torrente Vibrata, dopo i fenomeni di moria di pesci e di inquinamento del corso d’acqua, che avrebbero provocato alcuni casi di intossicazione in decine di turisti. Lo ha detto in conferenza stampa il sindaco, Franchino Giovannelli, illustrando i dati ufficiali delle analisi microbiologiche sui campioni d’acqua di mare prelevati dall’Arta il 23 agosto scorso.

Proprio alla luce dei dati dell’agenzia regionale per la tutela dell’Ambiente, intanto, perdono la Bandiera Blu

“I valori di presenza di Escherichia coli sono per noi confortanti – ha affermato Giovannelli -, essendo vicini allo zero rispetto al limite di tollerabilità di 500. Questo mi avrebbe già indotto da ieri a revocare il divieto di balneazione, emesso solo in forma precauzionale su un tratto aggiuntivo rispetto a quello previsto dalla legge nei pressi delle foci dei fiumi. Lo farò appena in possesso delle analisi sui campioni prelevati ieri”.

Quanto alle cause dell’inquinamento registrato a Ferragosto, Giovannelli non avanza ipotesi, ma individua nel depuratore la probabile origine del fenomeno, attribuendo una sorta di ‘cortocircuito’ del suo funzionamento agli acquazzoni del periodo, all’immissione di scarichi abusivi e al carico di una bolla d’acqua altamente impura.

“Il compito di accertare le responsabilità è della magistratura: auspico – ha aggiunto il sindaco – che la Asl chiarisca origine e numero dei casi di gastroenterite, perché é troppo facile associare le patologie e il fenomeno di cui è stato oggetto il Vibrata. A noi risulta che la gran parte dei casi di tossinfezione siano da ‘rotavirus’ e non da ‘escherichia coli’ e questo la dice lunga sulle cause dei ricoveri”.

Giovannelli è critico anche sulla gestione del depuratore e sul ruolo degli altri Comuni della Val Vibrata:

“E’ chiaro che qualcosa non ha funzionato nella vigilanza sul corso d’acqua e sul funzionamento del depuratore. – ha affermato – Abbiamo avuto assicurazioni dal gestore del depuratore che sarà potenziato a fine stagione, ma nello stesso tempo chiedo agli altri Comuni interessati di fare controlli e investimenti nella tutela della salubrità dell’acqua: la nostra città è coperta interamente da una rete fognaria e in bilancio abbiamo previsto una spesa di oltre due milioni di euro per realizzare una grande condotta delle acque bianche. Gli altri centri facciano la stessa cosa, altrimenti l’Unione dei Comuni non ha ragione di esistere”.





A proposito della ‘sospensione’ della Bandiera Blu assegnata alla spiaggia di Alba Adriatica, il sindaco ha commentato: “Non ritengo che un episodio occasionale possa mettere in dubbio la balneabilità delle nostre acque, siamo Bandiera Blu da dieci anni: l’ordinanza è stata precauzionale. Voglio ricordare che in ogni foce d’Italia non è possibile bagnarsi per legge entro un limite di 100 metri”.

PER IL PRESIDENTE DELLA REGIONE CHIODI IL MARE E’ BALNEABILE

ALBA ADRIATICA – “Il mare di Alba Adriatica è balneabile”: lo ha sostenuto il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, riferendo che il dato emerge da recenti esami dell’Arta. Il presidente della Regione ha compiuto oggi un sopralluogo ad Alba Adriatica (Te), incontrando amministratori locali e cittadini. Con lui il presidente della provincia di Teramo, Valter Catarra; il vicepresidente Renato Rasicci; l’assessore all’Ambiente, Francesco Marconi, il consigliere provinciale Massimo Vagnoni oltre a numerosi sindaci e fra questo quello del capoluogo, Maurizio Brucchi, quello di Alba Adriatica, Franchino Giovannelli e quello di Sant’Egidio Alberto Pompizi.

Prima di incontrare i giornalisti Chiodi ha ascoltato gli operatori turistici particolarmente preoccupati per i riflessi della pubblicità negativa sulle attività economiche legate alla stagione balneare.

“Le notizie sono confortanti – ha spiegato Chiodi – i dati ufficiali, quelli dell’Arta, disegnano un quadro rassicurante perché il mare è balneabile tranne che in un punto specifico alla foce; questo non significa che non ci siano stati problemi. Per comprenderne l’entità aspettiamo il risultato delle indagini ma è chiaro che, nell’indisponibilità di dati ufficiali, si è verificato un corto circuito informativo che ha allarmato cittadini e turisti ben oltre la portata dell’accaduto”.

“Il problema – ha aggiunto Chiodi – è sempre stato circoscritto alla foce del fiume Vibrata e per quanto riguarda le gastroenteriti ci rimettiamo alle informazioni dei sanitari per sapere se si è trattato di un’epidemia, e pare che non sia così, e se questa é stata determinata dal livello di inquinamento del mare.

E’ di questa mattina la notizia che la maggior parte delle gastroenteriti è dovuta ad un virus, il Rotavirus e questo farebbe supporre che i casi di malattia non siano direttamente ricollegabili agli episodi di inquinamento di Ferragosto quando alla foce del Vibrata sono state rilevate alte cariche di Escherichia Coli e Enterococchi”.

Ma il problema della depurazione esiste, ha sottolineato il Presidente, e per affrontarlo adeguatamente “la Regione nel 2009 ha firmato un’intesa con il Governo per la sistemazione di 14 bacini idrografici per un importo complessivo di 300 milioni di euro. Sono gli enti d’ambito, enti gestori, che devono presentare i progetti da inviare al Cipe per il finanziamento”.





“Intanto, però – ha proseguito Chiodi – gli impianti devono essere tenuti a norma dagli stessi gestori che anche per questo incassano i soldi delle bollette dai cittadini. I sindaci, componenti degli enti d’ambito, possono svolgere un grande ruolo, orientando le scelte di investimento in base alle priorità del territorio”.

Si resta in attesa di conoscere gli esiti delle indagini avviate dalla magistratura per determinare le cause degli episodi di inquinamento del fiume e del malfunzionamento del depuratore di Alba-Villa Rosa-Martinsicuro.

In ogni caso, dalle analisi dell’Arta, è accertato che anche nei giorni più critici l’inquinamento da coliformi fecali era circoscritto alla foce del Vibrata, dove fino a 100 metri la balneazione è comunque sempre vietata. I risultati dei prelievi del 23 agosto agosto, diffusi ieri, certificano una presenza di Escherichia Coli superiore ai valori consentiti solo entro i 50 metri dalla foce del Vibrata sul territorio di Martinsicuro (1900 UFC/100ml).

IDV: ”CHIODE CHIUDE STALLA DOPO FUGA DEI BUOI”

L’AQUILA – “Chiodi chiude la stalla dopo che i buoi sono fuggiti”. E’ il commento di Cesare D’Alessandro, Vice Capogruppo IdV alla Regione Abruzzo, alle dichiarazioni del Presidente Chiodi rilasciate dopo il soppralluogo di oggi sul Vibrata.

“Dopo oltre 20 giorni di roventi polemiche a mezzo stampa e tv – aggiunge D’Alessandro – il nostro Governatore si è recato ad Alba Adriatica ed ha decretato la balneabilità del mare ed insieme ha guarito d’ufficio 85 bambini colpiti da enterite e ricoverati in ospedale, sancendo ope legis che non c’è alcuna attinenza tra l’inquinamento del fiume Vibrata e la loro malattia”.

“Nel frattempo però – sottolinea il consigliere IdV – i turisti hanno fatto le valigie e sono piovute le disdette di tanti che dovevano ancora arrivare. In queste settimane il rimpallarsi delle responsabilità tra Provincia, Acquedotto del Ruzzo, Amministrazioni locali hanno dato la sensazione di voler giocare allo scaricabarile, e di fronte a tutto ciò abbiamo registrato la totale inerzia di Chiodi”.

“Il governatore – continua D’Alessandro – ancora una volta ha dimostrato come non si governa un evento di emergenza come quello dell’inquinamento della costa ad Alba Adriatica. Per altro non scordiamoci che Chiodi  è anche il capo della Protezione civile abruzzese, la cui delega è pienamente nelle sue mani dopo le forzate dimissioni dell’assessore Daniela Stati.
Se da venti gironi si è scatenato il panico tra i turisti ed il fuggi fuggi generale ha ingenerato tanta rabbia tra gli operatori locali del settore è perchè non ci sono state chiarezza e trasparenza tra chi doveva assumere decisioni ed intervenire con immediatezza”.
 
“Oggi Chiodi – conclude il Vice capogruppo IdV – poteva proprio fare a meno di metterci  il cappello dopo aver disertato per settimane dalle sue responsabilità”.

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