SCHIANTO MORTALE TRA MOTO A CAMPOTOSTO: SCATTA L’INCHIESTA. MONITO ADUSBEF, “STOP STRAGI”

di Gianpiero Giancarli

16 Ottobre 2023 09:10

L'Aquila - Cronaca

CAMPOTOSTO-  Scatta l’inchiesta sulla  ennesima tragedia sulle strade di Campotosto (L’Aquila) e in particolare sulla SP 577 dove, a causa di un incidente, un motociclista di 49 anni, Stefano Giannini,  grande appassionato delle due ruote,  manager di Rimini, ha perso la vita nel pomeriggio di ieri. E’ stato aperto un fascicolo per omicidio colposo. Va ricordato che a pochi metri da lì c’è stato tempo addietro una tragedia simile. E pensare che solo tre giorni fa l’Adusbef, tramite l’ufficio legale,  aveva sollecitato gli enti e vigilare sulle strade montane.

Ancora da chiarire le dinamiche ma, secondo quanto appreso, l’uomo, che si trovava in Abruzzo per un raduno, si sarebbe scontrato contro un’altra moto che viaggiava nella direzione opposta, mentre percorreva il tratto stradale che collega la frazione di Arischia con il Comune di Campotosto dove si trova il lago artificiale.  Forse, ma ancora  è tutto da provare, il 49enne ha perso il controllo del mezzo, finendo nell’altra corsia .Ferite le due persone in sella dell’altra moto, entrambe di Spoleto, trasportate in ospedale all’Aquila. Non sarebbero in pericolo di morte.





Le moto sono state sequestrate, mentre la salma del 49enne riminese è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale dell’Aquila, a disposizione dell’autorità giudiziaria  aquilana competente per territorio.

Ecco, comunque la nota di Adusbef   diffusa per segnalare come, soprattutto durante i fine settimana, la strada che conduce da Fonte Cerreto a Campo Imperatore (SS 17 bis), la strada per il Passo delle Capannelle (SS80) e la strada che conduce da L’Aquila alla piana di Rocca di Mezzo (SS Sbis e SP 38), tutte note per i tragici episodi, vengono utilizzate come “piste per vere e proprie gare tra moto di grosse cilindrata, nella totale assenza di controlli, con grave pericolo per la pubblica  incolumità”.

La allarmante segnalazione è stata inviata a prefetto, Anas, polizia provinciale.





“Alla luce di quanto sopra corre l’obbligo”, si legge nella nota dell’ufficio legale  dell’associazione di consumatori,” di invitare tutti gli Enti in indirizzo, ciascuno per le proprie competenze, a predisporre e porre in essere tutte quelle misure preventive e repressive volte ed evitare qualsivoglia pericolo per la pubblica incolumità, quali a mero titolo esemplificativo postazioni di controllo della velocità fisse e mobili, dissuasori, maggiore presenza di pattuglie ecc.”.La allarmante segnalazione è stata inviata a prefetto, Anas, polizia provinciale.

 

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA
Download in PDF©


    [mqf-realated-posts]

    Ti potrebbe interessare:

    ARTICOLI PIÙ VISTI: