SCI: ULTIMI PREPARATIVI STAZIONI TERAMANE, COLLADI A PRATI DI TIVO E SAN GIACOMO IN ATTESA NEVE

6 Dicembre 2019 19:21

TERAMO – È la neve l'imprevedibile variabile che tiene sospeso l'avvio della stagione invernale nei due centri turistici della provincia di Teramo. 

Ma sia a Prati di Tivo di Pietracamela, sul Gran Sasso, sia a San Giacomo di Valle Castellana, su Monte Piselli, si sfrutta il ritardo del meteo invernale per mettere a punto gli ultimi preparativi e i collaudi per essere pronti a una stagione molto attesa per il definitivo rilancio del turismo sulla neve. 

Alle pendici del Gran Sasso, per la prima volta negli ultimi anni, c'è la certezza di un avvio puntuale, al massimo per le festività natalizie. Il proprietario degli impianti di risalita (due seggiovie da 2 e 4 posti, una seggiocabinovia e un tappeto scuola), la Gran Sasso Teramano, affidando la proroga per la gestione, ha bandito la gara (scadenza gennaio 2020) per la vendita delle proprietà sull'intero comprensorio dei Prati e di Pratoselva (stazione di Fano Adriano dove ci sono due seggiovie e un rifugio, chiusi dall'epoca del sisma), con prezzo base di 3,6 milioni di euro. 

È il tentativo del liquidatore, Gabriele Di Natale, di riportare in bonis la società in liquidazione ed evitare una crisi senza ritorno che da tempo la nuova amministrazione della Provincia di Teramo, maggior azionista della società, tenta di evitare. Gli investimenti con i fondi del Masterplan per rinforzare la sicurezza del bacino sciistico, con il posizionamento di sistemi antivalanga del tipo GasEx e O'Bellx, e la ristrutturazione dell'impianto di innevamento artificiale, vanno in questa direzione e hanno posto le basi per un posizionamento della stazione tra le migliori del centro sud per innevamento e flusso turistico.

Sui Prati continuano, intanto, i lavori per la posa in opera, la cosiddetta impalmatura, della fune di traino della seggiovia biposto del Pilone di Mezzo, l'ultimo impianto da mettere a punto prima della riapertura. 





I collaudi sotto la supervisione con il personale dell'Ustif, Ufficio speciale trasporti a impianti fissi, del ministero Trasporti e Infrastrutture, daranno il via alla stagione vera e propria. Intanto nel weekend dell'Immacolata partono le iniziative per il lancio della stagione. 

A cominciare dagli eventi musicali e di intrattenimento che nei mesi scorsi hanno attratto un pubblico numeroso, sull'esempio della cena o del pranzo 'sospesi' sulla cabinovia, tra quota 1.200 della base e 2.000 metri della Madonnina, per continuare con la promozione di un 'black weekend' per la vendita delle tessere stagionali. Intanto riapriranno La Bottega del Parco e il Rifugio Cima alta. 

Quest'anno un filo conduttore lega per la prima volta i Prati di Tivo all'altro versante montano della provincia, quello di San Giacomo di Valle Castellana, al confine con la provincia di Ascoli Piceno: la gestione degli impianti di risalita di entrambe le stazioni turistiche è affidata all'imprenditore marchigiano di San Benedetto del Tronto, Marco Finori. Per il secondo anno consecutivo a Prati di Tivo e per i prossimi cinque anni a San Giacomo di monte Piselli, Finori cerca, con iniziative comuni e anche con uno ski-pass unico, di rilanciare i due gioielli teramani della neve.

Con le stesse difficoltà incontrate sul Gran Sasso, Finori sta correndo contro il tempo per ultimare i preparativi che permetteranno di riaprire a San Giacomo: una seggiovia biposto con una portata di 1.028 persone ogni ora, da quota 1.426 a 1.643 (che assieme al rifugio porta il nome di 'Tre Caciare') e un tapis roulant a Monte Piselli. 

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