L'AQUILA. IL CORSO DI LAUREA MUTATO IN CURRICULUM DI UN'ALTRA FACOLTA'

SCIENZE DELL’INVESTIGAZIONE CHIUDERA’PRONTO IL DECLASSAMENTO A PSICOLOGIA

Autore dell'articolo: Alberto Orsini

16 Febbraio 2011 10:13

L’AQUILA – Dal prossimo anno accademico rischia di chiudere il corso di laurea in Scienze dell’investigazione dell’Università dell’Aquila, una “chicca” di successo nazionale: l’intenzione è di spostarlo dalla facoltà di Scienze della formazione sotto l’egida di quella di Psicologia e ridimensionarlo da corso di laurea in curriculum.

È quanto emerge dal verbale (di cui AbruzzoWeb è venuto in possesso e che propone integralmente) della riunione dello scorso 31 gennaio del gruppo di lavoro che si è costituito dentro la Commissione didattica di Ateneo per valutare i problemi della facoltà di Scienze della formazione, e in particolare del corso di laurea di Scienze dell’investigazione, in vista dell’anno accademico 2011/2012, problemi relativi al rispetto dei requisiti fissati dal decreto ministeriale del 22 settembre 2010.

Del gruppo di lavoro fanno parte Maria Grazia Cifone, preside della facoltà di Medicina, Antonella Gasbarri, preside della facoltà di Scienze della formazione, Fernanda Amicarelli, preside della facoltà di Psicologia.

Invitati anche Francesco Sidoti, presidente e “papà” del corso di Scienze dell’investigazione, e Francesca Ciammola, responsabile dell’osservatorio statistico di Ateneo, assenti però nella riunione del 31.

I PROBLEMI

Nel documento si evidenziano i problemi della facoltà di Scienze della formazione per soddisfare nel prossimo anno accademico i requisiti sia quantitativi (numero di docenti) che qualitativi (copertura dei settori scientifico-disciplinari, Ssd) imposti dal ministero dell’Università.

Per quanto riguarda i primi, a fronte di 35 prof necessari per attivare i tre corsi di Scienze dell’investigazione, Progettazione e gestione dei servizi e degli interventi sociali ed educativi e Scienze della formazione e del servizio sociale, ce ne sono solo 22, con un gap di 13 docenti.

Nell’ambito dei requisiti qualitativi, invece, nessuno dei tre corsi di studio raggiunge la copertura del 60 per cento dei settori scientifico-disciplinari: Scienze dell’educazione e della formazione si ferma al 56.8 per cento, Scienze e tecniche psicologiche al 50 per cento, Servizio sociale e politiche sociali al 31,3 per cento.

IL TRASFERIMENTO






A questo punto, in base al decreto del ministro Maria Stella Gelmini, il gruppo di lavoro afferma che la facoltà “è costretta a ‘ridimensionare’ la sua offerta” e propone un piano, in cui tra gli altri accorgimenti è prevista “l’attivazione di un curriculum aggiuntivo di Scienze dell’Investigazione nell’ambito del corso di laurea di Scienze psicologiche applicate”. Non più corso di laurea, quindi, ma declassamento a curriculum.

“Ovviamente – prosegue il verbale – la realizzazione di questa proposta comporterebbe l’incardinamento di Scienze dell’Investigazione nell’ambito della attuale facoltà di Psicologia”. E qui sta il trasferimento da una facoltà all’altra.

Scienze dell’investigazione ha un gran numero di docenti a contratto, e quindi i risvolti occupazionali non sarebbero un problema ma si potrebbe procedere in scioltezza alla “sveltina”. I prof di ruolo, infatti dovrebbero semplicemente fare le valigie e cambiare facoltà, rintanandosi nella nuova “riserva indiana”.

“Sarebbe auspicabile – raccomanda infatti il gruppo di lavoro – che i docenti maggiormente impegnati nell’attuale corso di laurea di Scienze dell’Investigazione, data l’esperienza acquisita nel tempo, fossero disponibili alla “mutuazione” (Proff. Sidoti e Gammone)”.

Riepilogando, un’autentica jattura per un corso che è stato innovativo in Italia, tanto da raccogliere proseliti da tutta la nazione, che finirebbe rintanato in un cantuccio, in una facoltà che poco ci entra con i suoi insegnamenti (e figuriamoci se Psicologia venisse assorbita dalla potente Medicina, come si vocifera!).

Un colpone di spugna in nome dei requisiti ministeriali. Possibile che non ci siano alternative?

DOCUMENTI CORRELATI:

IL VERBALE DEL GRUPPO DI LAVORO (pdf, 280 Kb)

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