SCIOPERO TRASPORTI: PENDOLARI ABRUZZESI ESASPERATI, MANIFESTAZIONE LAVORATORI

7 Ottobre 2019 16:28

L'AQUILA – Ennesimo sciopero del trasporto pubblico e, in Abruzzo, i pendolari sono ormai esasperati.

Questa mattina una cinquanta di lavoratori del settore del trasporto pubblico hanno dato vita a Chieti ad una manifestazione di protesta nell'ambito dello sciopero di settore proclamato a livello regionale da Filt Cgil, Faisa Cisal, Fit Cisl e Ugl.

Nel capoluogo teatino le rivendicazioni coinvolgono anche la società del trasporto locale La Panoramica oltre che Tua: gli autisti si sono ritrovati in largo Cavallerizza da dove, in corteo, hanno raggiunto la vicina sede del Comune.

Intanto cresce il malcontento tra i pendolari che sono stati costretti ancora una volta ad assentarsi dal lavoro o ad organizzarsi diversamente.

“Ormai paghiamo gli abbonamenti senza sapere se riusciremo ad andare a lavoro”; “è una vergogna, ogni giorno c'è sempre un nuovo motivo per farci restare a piedi”; “tra mezzi obsoleti e scioperi è impossibile muoversi con i mezzi pubblici in Abruzzo”.

Queste ed altre le segnalazioni e le lamentele sulle pagine social della Tua, la società unica di trasporto abruzzese, al centro di roventi polemiche per i numerosi disservizi, ormai all'ordine del giorno.

Ma non solo la Tua: “Sulla Panoramica abbiamo diversi problemi – ha detto il segretario regionale della Faisa Luciano Lizzi – il primo riguarda le percorrenze e dunque la velocità commerciale che non riusciamo a sbloccare nel senso che le corse spesso vengono saltate perché si accavallano l'una all'altra. Ciò scatena la protesta dell'utenza: per questo motivo stiamo facendo sciopero da due anni ma non riusciamo ad averne ragione, specialmente con il Comune”.

“Perché purtroppo una società a conduzione familiare come è La Panoramica, adotta sistemi che non sono propri di altre società, nel senso che La Panoramica non fa un metro in più se non è retribuito. Il Comune non vuole tirare fuori soldi e quindi c'è questa fase di stallo. Peraltro pone in essere atteggiamenti anche provocatori verso i dipendenti – aggiunge Lizzi – licenziando lavoratori che sono diventati inidonei perché dopo 25-30 anni un lavoratore può anche ammalarsi o perdere il titolo abilitante cioè la patente. Mentre in altre società viene ricollocato in altri posti, alla Panoramica viene semplicemente licenziato. E si ritrova da un giorno all'altro a piedi”.

“Per quanto riguarda Tua abbiamo 50 posti di lavoro in meno che sono stati già sottratti alla città: la direzione generale che stava in via Herio è stata portata a Pescara e tutta l'officina e gli amministrativi che stavano in via dei Peligni sono stati spostati a Pescara”.

“Adesso probabilmente con la nuova ristrutturazione porteranno anche i conducenti a Pescara, quindi ci sarà un indotto che viene meno per la città. Ci facessero sapere se ci vogliono portare tutti a Pescara. Il Comune ha l'obbligo e il dovere civico di rivolgersi ai consiglieri regionali che sono stati eletti in questa città e chiedere che questa cosa venga fermata”, conclude Lizzi.

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