SCONTO UNIVERSITA’ A DIPENDENTI REGIONE: IRA PARKELLER, ”SE QUESTA E’ DESTRA IO COMUNISTA!”

17 Ottobre 2019 17:38

L'AQUILA – “Piano di sviluppo rurale fermo da due anni, agricoltura e indotto allo stremo, e si pensa di diminuire del 30 per cento ai dipendenti regionali? Se questa è destra io sono comunista!”

Il sorprendente e durissimo commento su Facebook è del consigliere comunale dell'Aquila, Daniele D'Angelo, detto Parkeller, di Fratelli d'Italia, che si scaglia contro l'accordo sottoscritto tra Università di Teramo e Regione Abruzzo, annunciata ieri dal presidente della Regione Marco Marsilio, anche lui Fdi, e che prevede il taglio del 30 per cento delle tasse universitarie per i dipendenti della Regione in servizio e in pensione, e pure per i coniugi e conviventi nonché i figli dei dipendenti regionali, anche in questo caso in servizio o in pensione. 

Un'intesa che ha mandato su tutte le furie Parkeller, uomo di chiara di fede di destra, tanto da aver definito il fascismo “uno stile di vita”, meritandosi una gragnuola di attacchi e critiche, ma che arriva ora, tanta è la sua indignazione, a definirsi addirittura “comunista”. 

Durissima la chiosa del suo commento: “la nuova classe dirigente dovrà essere formata solo da figli e parenti dei dipendenti regionali? Ma per favore vergognatevi!”.




E propone piuttosto “uno sconto del 15 per cento per cento delle tasse universitarie a tutti”, e non “il 30 per cento a chi ha già uno stipendio sicuro”.

In un successivo post ha poi aggiunto, rivolto a Marsilio: “Siamo figli della stessa patria. Ti stimo presidente, ma questa volta non condivido. Se si danno agevolazioni a qualcuno significa che pagano altri, allora o tutti o nessuno e se si vuole aiutare qualcuno facciamolo con i figli dei muratori e dei contadini, e di chiunque ha redditi bassi. Ho amici a Teramo che hanno lasciato gli studi per non gravare sulle famiglie agevolate loro”.

“Alle regionali mi hanno chiamato per dirmi chi votare e ho fatto il vostro nome: dategli prova che non hanno sbagliato a tracciare la croce sulla scheda elettorale Nulla contro i dipendenti regionali, ma i figli e parenti delle forze armate della sanità degli altri enti delle partite Iva e operai devono usufruire degli stessi sgravi”.

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