SCOPPITO: SCUOLE ELEMENTARI DAL MUSP AD UN EX RISTORANTE, SCATTA PROTESTA GENITORI, “NON E’ IDONEO!”

20 Maggio 2021 11:12

L'Aquila: Abruzzo

L’AQUILA – Quasi cento tra alunni, docenti e operatori di due scuole elementari, spostate dal Musp ai locali di un ex-ristorante, per l’ira dei genitori che si sono costituiti in un comitato, ritenendo non idonea la struttura, e incomprensibile l’utilità del trasferimento.

Accade a Scoppito, comune a pochi chilometri dall’Aquila, e sotto accusa è il sindaco Marco Giusti. Interessate quattro classi dell’istituto comprensivo Comenio, e precisamente la 3a e 4a classe della Calvino e la 2a e 4a classe della Foruli, attualmente ospitate nell’edifico scolastico post-sismico, situato nei pressi del campo sportivo di Scoppito.

Il comitato si è dato come nome “Con i bambini non si bazzica”, con chiaro riferimento all’ex ristorante, La Bazzica,  che per i genitori è un edificio la cui costruzione risale agli anni ’70, nato per una destinazione d’uso diversa da quella scolastica e pertanto “non rispetta la normativa vigente (NTC 2018) prevista in caso di trasformazione di una struttura in edificio scolastico, inoltre presenta numerose criticità sia da un punto di vista di sicurezza sismica sia un punto di vista logistico anche per la presenza, nei tre piani sovrastanti, di abitazioni private”.

Il presidente del comitato, Francesca Zia, ricorda che “le quattro classi a settembre scorso, causa covid, hanno già subito uno spostamento dalle loro sedi di origine, al fine di rispettare la normativa in materia di distanziamento, decisione che i genitori hanno accolto favorevolmente vista l’idoneità del Musp, per sua natura, non solo relativamente all’emergenza sanitaria”.

“Il comune di Scoppito negli ultimi anni, soprattutto nel post 2009, ha assistito a un notevole incremento della popolazione e quindi anche di quella in età scolare – afferma poi Zia – . L’amministrazione comunale ha sempre operato in modo tale da garantire un elevato livello scolastico grazie a un’ottima offerta formativa e alla accurata individuazione di sedi aggiuntive rispetto a quelle storiche, nel rispetto delle migliori garanzie di sicurezza da tutti i punti di vista, soprattutto quello sismico. Inoltre l’attuale Sindaco con la sua amministrazione sta lodevolmente portando avanti il progetto per la futura realizzazione del nuovo complesso scolastico centralizzato, che doterà il territorio di una struttura all’avanguardia e che sarà realizzata secondo la più recente normativa in materia di costruzioni”.

A maggior ragione prosegue dunque Zia, “appare evidente che la scelta di spostare gli alunni delle quattro classi (quasi 100 presenze tra alunni, docenti e operatori), all’ex Ristorante La Bazzica rappresenterebbe una inversione di tendenza rispetto alla politica sinora seguita dall’amministrazione, scelta che stride fortemente con l’attenzione e il rispetto dei più alti standard di sicurezza che fino ad oggi hanno guidato le scelte dell’amministrazione stessa.  Tale scelta penalizzerebbe i bambini coinvolti che lascerebbero il musp perfettamente rispondente sia alle esigenze legate alla pandemia sia quelle legate al rischio sismico, per entrare in una struttura nata per esigenze diverse e di cui non si conosce nemmeno il grado di vulnerabilità sismica”.

Per questo motivo il Comitato “ha come obiettivo quello di invitare l’amministrazione comunale ad effettuare una profonda riflessione sulle scelte da porre in essere e a trovare soluzioni alternative più consone, sicuramente disponibili sul territorio. I genitori, tra i principali aderenti al comitato, aperto anche a numerosi cittadini che non condividono la scelta, essendo i principali tutori e garanti del benessere e della sicurezza dei propri figli percorreranno tutte le strade previste dalla legge affinché sia loro garantito il diritto allo studio in condizioni di massima sicurezza, come d’altronde è accaduto sino ad oggi. L’attuale emergenza sanitaria non deve far dimenticare altri fattori di rischio che da sempre caratterizzano il nostro territorio e di cui conosciamo bene, ahimè le conseguenze”.

 

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