SCREENING COVID PROVINCIA L’AQUILA 24 COMUNI PRONTI, TEST RAPIDI GIA’ DOMANI

26 Novembre 2020 07:35

L’AQUILA – Novanta medici già reclutati in tutta la provincia, 24 comuni pronti a partire già da domani. Sono i primi numeri, su base provinciale, della maxi operazione di screening massivo sulla popolazione aquilana a caccia dei positivi asintomatici al coronavirus.

Un piano fortemente voluto dal governatore, Marco Marsilio, che ha preso ad esempio quanto accaduto nella provincia autonoma di Bolzano, dove è stato completato un monitoraggio a cui hanno partecipato ben 356 mila persone, l’un per cento delle quali è stato trovato positivo. Ieri si è tenuta l’ennesima riunione dell’Unità di crisi costituita appositamente per gestire l’operazione. L’Asl ha comunicato i primi numeri relativi alla disponibilità dei medici. Si tratta di medici di base, pensionati o giovani che al momento hanno dato la loro adesione.

D’altronde l’esecuzione del tampone è semplicissima: è sufficiente prelevare il campione da una narice, infilarlo in una provetta da cui poi si estrarranno alcune gocce da posizionare sulla piastra di controllo che poi darà il responso.




La Protezione civile, la cui Agenzia regionale è diretta da Mauro Casinghini, ha il coordinamento. I sindaci sono il fulcro del piano. Alcuni, tra questi quelli di Celano e Trasacco, ma anche alcuni primi cittadini dell’Aquilano, sono pronti a partire già da domani, venerdì, per andare avanti fino a domenica.

La platea di persone sottoposta al test potrebbe arrivare fino a 60 mila unità, poco meno di un terzo del totale dei test a disposizione, che sono 200 mila. Nel prossimo weekend sarà la volta dei centri più grandi, che ovviamente hanno problemi maggiori nell’individuare le strutture e le modalità più efficaci.

Al momento si sta valutando di svolgere i test in particolare nelle scuole che sono già in qualche modo attrezzate per separare i percorsi di entrata e uscita. E’ possibile che vengano utilizzati anche i drive in. Da dirimere anche la questione dei responsi: difficile mandare email a tappeto, è possibile che si ricorra a telefonate ed sms. Invitando le persone a un isolamento di 2-3 ore, tempo massimo necessario affinché si produca un referto.

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