SCUOLA: 13.309 ALUNNI SENZA CITTADINANZA ITALIANA IN ABRUZZO, 34,1% ALLE ELEMENTARI

20 Luglio 2019 06:30

L'AQUILA – In Italia 841.719 studenti non hanno la cittadinanza italiana, circa 1 alunno su 10, pari al 9,7%.

In Abruzzo ci sono 13.309 studenti stranieri: 2.703 nella scuola dell'infanzia (20,3 per cento), 4.532 alla scuola elementare (34,1 per cento), 2.761 alle scuole medie (20,7%) e 3.313 alle superiori (24,9 per cento).

In particolare, stando ai dati relativi agli studenti con cittadinanza non italiana per un campione di 100 alunni, in Abruzzo la percentuale totale si attesta al 7,4 per cento: il 4,2 per cento nati in Italia, mentre il 3,2% all'estero.

Si tratta di una presenza costante nelle classi italiane, tant'è vero che la loro crescita si è ormai stabilizzata, non toccando più le altissime percentuali di appena un decennio fa. 

Un monte studenti che, nell'anno scolastico 2017/2018 – secondo gli ultimi dati ufficiali diffusi dal ministero dell'Istruzione – era composto complessivamente da 842.000 unità (sugli 8.664.000 totali); numeri in aumento di quasi 16mila unità rispetto solo a dodici mesi prima (+1,9%). 

Un trend che, però, non subisce grandi scostamenti da almeno 3-4 anni (nel 2016/2017 la crescita fu dell'1,4%, il tasso di studenti stranieri del 9,4%). Anche se, raffrontando l'anno scolastico 2008/2009 con il 2017/2018, la crescita è notevole: +33,7% (+212mila unità). 

Niente a che vedere, comunque, rispetto a quel +500% (con circa 500mila unità in più) che si era registrato nel decennio precedente, periodo del boom demografico per gli studenti non italiani nel sistema scolastico italiano, come osserva Skuola.net.

uone notizie anche sulla capacità di assorbimento della popolazione studentesca con cittadinanza estera ai vari gradi scolastici. 






In molti casi raggiungono i livelli degli alunni italiani. 

La scuola primaria rimane il settore che assorbe il maggior numero di studenti con cittadinanza non italiana: nell'anno scolastico 2017/2018 gli iscritti sono stati quasi 308mila, pari all'11% del totale dei bambini che frequentano questo ordine scolastico e ad oltre un terzo (36,6%) degli studenti stranieri. Nella scuola secondaria di I grado (scuole medie) si registra l'aumento più consistente di studenti sia in termini assoluti (6.329 unità) che percentuali (+3,8%, valore più elevato tra tutti gli ordini di scuola). 

Alla fine, sempre nel 2017/2018, gli alunni con cittadinanza non italiana qui sono stati quasi 174mila. Leggermente di più quelli accolti dalle scuole secondarie superiori (ma sono anche più classi): sono stati circa 195mila, con una crescita dell'1,7% (+3.308) rispetto all'anno precedente. 

Per quanto riguarda, invece, la distribuzione geografica degli studenti stranieri il dato è tutt'altro che omogeneo. 

A livello regionale, è evidente la concentrazione nelle aree che offrono maggiori opportunità di lavoro alle famiglie. Non a caso le regioni col maggior numero di alunni con cittadinanza non italiana sono, nell'ordine, Lombardia (con oltre 200mila presenze, circa un quarto del totale), Emilia-Romagna, Veneto, Lazio e Piemonte (tutte tra 75mila e 100mila presenze, tra il 9% e il 12%). Viceversa, in Campania è iscritto appena il 3% degli studenti stranieri.

LA PIAGA DELLA DISPERSIONE

Molti però si perdono, proprio nel momento cruciale: tra i 17 e i 18 anni – in corrispondenza dell'ultimo biennio delle scuole superiori – il tasso di scolarità degli studenti con cittadinanza non italiana frena fino al 65,8% (rispetto al 79,7% degli studenti italiani). 

Una brusca interruzione della carriera scolastica che ha come conseguenza principale quella di precludere a oltre uno studente con cittadinanza non italiana su tre una formazione adeguata all'inserimento nel mondo del lavoro a livelli medio-alti. 

Un fenomeno che investe soprattutto i maschi.

Commenti da Facebook

RIPRODUZIONE RISERVATA

Download in PDF©






Ti potrebbe interessare anche:

Gli articoli più letti in queste ore: